Mafia di Stato?
February 1, 2010 |
Con Angela Napoli, commissione antimafia- PDl e Laura Garavini, commissione antimafia PD.
In rassegna stampa alle 7, il Prof. Luigi Cancrini
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February 1, 2010 |
Con Angela Napoli, commissione antimafia- PDl e Laura Garavini, commissione antimafia PD.
In rassegna stampa alle 7, il Prof. Luigi Cancrini
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A sommesso parere:non definerei mafia di stato,lo STATO siamo tutti noi cittadini,mentre il collegamento con la mafia e attribuibile,a chi ci governa,al momento chi ci governa lo sappiamo e il barzelettiere,l’uomo delle gaffe,dei proclami,delle smentite e marce indietro,per non dire il piu indagato,che per non farsi GIUDICARE,in virtu del potere datogli dagli ITALIANI con il consenso del VOTO!si sente in diritto di farsi gli affari suoi prima di tutto,coloro che lo spalleggiano hanno mai avuto conoscenza del senso della parola MORALITA?per giungere a varare una legge per evitare la GALERA al sommo monarca?percaso,la legge e uguale per tutti!direi di no,e uguale forse per tutti noi,meno che per UNO,con questi esempi di imparzialita “LEGALIZZATA”battiamo il ghinness dei primati!di immoralita e iniqua GIUSTIZIA in EUROPA,cosa dite?non solo in EUROPA!ma cio non e importante,cio che e importante,e mettere al sicuro il grande magnate misteriosamente arricchitosi!!!!potenza della finanza.MAAA,meditate, meditate, gente…
Vorrei ricordare che Bernardo Provenzano e’ stato arrestato esattamente il giorno dopo le elezioni del 2006, quando il governo del paese e’ passato dal centrodestra al centrosinistra. Per par condicio vanno anche ricordate le tante leggi approvate durante i precedenti governi di centrosinistra che sembrano copiate pari pari dal papello, alcune delle quali vengono richiamate da Ranucci nel video sul suo nuovo libro. Sta di fatto che i risultati delle elezioni si fanno attendere fino alle prime ore dell’11 aprile, e alle 11.15 Provenzano viene arrestato.
Era ora che si facesse due più due : un padre a capo di una piccola banca frequentata da mafiosi; un figlio che non ha mai voluto chiarire da dove provenissero i fondi iniziali per l’avvio delle sue imprese (sbaglio o da giovane faceva il menestrello sulle navi da crociera?); leggi a favore del crimine contrastanti con il blaterare contro il crimine (fumo negli occhi per chi, però, non vuol vedere)ecc..ecc.. ecc.(che sta per ” con quanta poca decenza interpreta il delicato ruolo
a cui il popolo(?) lo ha chiamato).Senza contare tutte le sue pendenze giudiziarie…..ancora non basta per aprire almeno gli occhi? Caro Dott. Mineo come fa ad appellarsi alla speranza?
Lo conosce bene il proverbio che dice” chi di speranza vive, disperato muore” quindi cerchiamo invece di dare una bella scrollata a chi ancora dorme, prima che sia troppo tardi.
In Italia tira una brutta aria. Ci sono pazzi che tirano le statuine, altri che si suicidano per mancanza di lavoro e altri che in tv e sui giornali “gettano benzina” su fuocherelli accesi.
C’è un piccolo esercito che lavora per demolire agli occhi dell’opinione pubblica l’immagine di un PD indispensabile per la democrazia di questo paese e per SODDISFARE I DESIDERI del nostro PADRONE.
In questo contesto come è possibile essere ottimisti e sperare che l’aria possa diventare più salubre anche per i poveri?
Negli anni della “strategia della tensione”, dove i terroristi rossi e neri si scontravano e si scannavano, lo Stato seppe intervenire e con il Gen. Dalla Chiesa allora Capo della Pastrengo a Torino debellò le br e quelle nere. Certo, il delitto Moro, ancora grida Giustizia per non averlo saputo o voluto liberare dalla br, come fecero con l’ass. Ciro Cirillo di Napoli, che lo Stato seppe liberare dalle br. Allora circolava una domanda: perchè lo stato è stato capace di sconfiggere le br e la mafia no?
il mio terrore è che, prima del PAPELLO, la MAFIA aveva solo dei referenti al governo ed ora, invece, compiuto il (as)-salto, è proprio al governo del paese ed occupa posti strategici direttamente…..(!!!!????)rocLIBERACITTADINANZA
p.s. sconvolgente il titolo odierno de “La Repubblica” perchè anche questa potrebbe essere una dimostrazione delle STRATEGIA di questo governo: DEPOTENZIARE la Magistratura e tutto l’apparato della Giustizia per consentire alla CRIMINALITA’ di comandare industurbata e fare dell’Italia uno STATO-NARCO-CRIMINALE e quindi gli Italiani saranno costretti ad ESPATRIARE e resteranno qui solo gli italioti con il loro traffici e la libertà di cementificare tutto….e senza più nessuna tassa da pagare
La droga è il primo busness più ricco della mafia, ma lo stato ha tirato i remi in barca,basta guardare le statistiche su questo tipo di attività da parte delle forze dell’ordine negl’ultimi due anni.Ai voglia i proclami di propaganda da parte del ministro Maroni e di tutto il governo.