Rainews24 Rainews24

Riforma della scuola

February 5, 2010 |

Con Eugenio Finardi cantautore, Marina San Giorgio, docente Storia e Filosofia Liceo Giulio Cesare, Costantini Cristina, docente Calcolo delle Probabilità Università Chieti e Pescara
 
ore 7 Rassegna stampa con Bobo Craxi, Socialisti Uniti-Psi

http://www.rainews24.it/ran24/clips/2010/02/caffe-05022010.flv

Commenti

Name (obbligatorio)

Email (obbligatorio)

Website

Inserisci il tuo commento

5 Commenti

  1. Sandro Ambrosio il 7 February 2010 alle 10:40 am

    Caro Direttore, sono un insegnante di Elettronica in un ITIS di Este, provincia di Padova, ormai vicino alla pensione. Avrei dovuto scriverle molte volte per complimentarmi con Lei per lo stile e i contenuti con cui è condotta la rete che Lei dirige e invece le scrivo solo oggi perchè non mi è piaciuta assolutamente l’impostazione della discussione sulla riforma della scuola, dopo la conferenza stampa della Ministra. Adesso non voglio scrivere un documento di 10 pagine per dire tutto, ma le indico per titoli cosa non mi è piaciuto.
    1- non sopporto più che, ogni volta che c’è da intervistare un insegnante su questioni relative al mondo della scuola, si inviti un docente di un prestigioso liceo di Roma. A tutti gli altri appare evidente che il suo mondo è solo quello di una ristettissima “aristocrazia”.
    2- un giudizio sulla riforma andrebbe necessariamente diviso tra scuola primaria e scuola secondaria.
    3-nella primaria l’intervento è stato ideologicamete ed economicamente devastante e questo giudizio mi pare unanime da perte di tutti gli operatori del settore ( esclusi come sempre i proni …).
    4-nella secondaria la riforma contiene ( pur sempre in una logica di tagli) anche cambiamenti che i governi precedenti non hanno affrontato. Ad esempio il ritorno ad una giusta richiesta di severità nella misura dell’apprendimento, contro la demenziale eliminazione degli esami di riparazione senza reali contrappesi.
    5- il nodo centrale, per ogni riforma della scuola ( e qui la trasmissione ha posto bene il problema) è di smetterla con 100mila informazioni e ricerche su tutto( che senso ha far leggere e commentare Pirandello o trattare il Romanticismo a 12 anni?) per fornire invece gli strumenti di base per la preparazione sia di tipo scientifico che di tipo umanistico. Il nodo principale resta: a che età finisce e quanto le istituzioni debbano influire sull’indirizzo successivo.

    Per discutere sui temi proposti non era obbligatorio avere in studio dei sindacalisti o dei politici, sarebbero andati bene anche dei presidi, dei genitori rappresentanti nei consigli di istituto e insegnanti ( magari di Viterbo). Spettabile Direttore la saluto dicendole che mi sarebbe piaciuto conoscerla e parlare con Lei dei fatti e della politica. Saluti da Sandro Ambrosio
    (tel. 0429601140)

  2. Raffaella Mautone il 6 February 2010 alle 4:01 pm

    Caro Corraddino Mineo, sono una sua accanita fan ma devo farle un appunto. Insegno informatica in un istituto tecnico. Quella degli istituti tecnici è una realtà fondamentale della nostra scuola; purtoppo, però, dei tecnici si parla poco e male. La riforma riguarderà soprattutto tecnici e professionali,mi chiedo quindi perchè l’informazione parli così poco della scuola ma in particolare non si occupi in minima parte del nostro tipo di scuola. A conferma di questo ospiti de Il caffe solo una collega del liceo prestigioso di Roma e una docente universitaria che hanno detto cose condivisibilissime, ma perchè nessuno a parlare della riforma nei tecnici? Poi notizia non veritiera, ammissibile in altri canali ma non su Rai Tre: chi vi ha detto che le ore scolastiche nei tecnici attualmente durano 50 minuti. Se fosse così come mai entro alle 8.00 ed esco alle 14.00?
    Ringraziandovi per l’attenzione vi saluto.

    Raffaella Mautone

  3. Alessandro il 5 February 2010 alle 6:09 pm

    Buonasera…volevo salutare tutti gli alunni della classe 2H del liceo Scientifico C.Urbani di San Giorgio a Cremano (NA)…Ciao Ragaaaaaaaaaaaaaa!!!!

    volevo informare:
    la prof. di Storia e Filosofia si chiama SanBiagio e non San Giorgio!!!OMMISSIONE!!!!ahahahahah!!!!

  4. cinzia il 5 February 2010 alle 1:49 pm

    Finalmente un esempio di buona informazione!
    1000 grazie al direttore Mineo e la redazione che seguo ogni mattina prima di andare al lavoro.Qualsiasi argomento viene affrontato con professionalità e simpatia, nonostante le poche risorse tecnologiche messe loro a disposizione.E’ per questo tipo di informazione che pago ancora il CANONE Rai.
    Per quanto riguarda le tematiche trattate dall’approfondimento, posso dire che è verissimo quanto è stato detto.
    Mio figlio che si è appena diplomato in un prestigioso liceo scientifico romano, con un punteggio eccellente, ma ha completamente perso il piacere di studiare, ossessionato nella scuola dalle scadenze e dalle misure di rendimento cui veniva sottoposto.La situazione del figlio più piccolo,più sensibile e meno dotato di spitito di abnegazione, è peggiore.
    La sua disaffezione allo studio è arrivata molto prima: in terza liceo,una scuola così non forma persone ma automi.
    A parte alcune rare eccezioni la nostra scuola superiore non utilizza nessun pensiero pedagogico che invece ritengo importantissimo in una fase così delicata: la formazione della persona.
    Grazie per lo spazio cocesso.
    saluti cinzia

  5. antonio il 5 February 2010 alle 8:18 am

    L’inglese e pane quotidiano, poi può aggiungere un’altra lingua
    Per le sue assenze dico che il rispetto delle regole
    è formativo come imparare il latino.

Name (obbligatorio)

Email (obbligatorio)

Website

Inserisci il tuo commento


Video & Audio Comments are proudly powered by Riffly