Ci salvi il cielo
7 / 3 / 2010 |
Alle ore 8, ospite Don Andrea Gallo e Franco Scaglia, Presidente di Rai Cinema e co-autore del libro “In cerca dell’anima” con il vescovo Vincenzo Paglia
Alle ore 7, rassegna stampa con Enzo Ciconte e Nicola Ciconte autori del libro Il ministro e le sue mogli
http://www.rainews24.it/ran24/clips/2010/03/caffe-08032010.flvCommenti
14 Commenti
Caro Direttore, le segnalo:
Il Manifesto per la verità nel NeoMedioevo Simbolistico:
Il filosofo non è teorico del disimpegno, ma custode della verità. La polemica contro l’ideologia non dev’essere condotta in nome di un angelismo intellettualistico o del mito razionalistico del pensiero puro e impersonale. Ma che significa propriamente cambiare le ideologie, tecniche e strumentali, sul piano filosofico? Ed è possibile che ciò avvenga senza che il filosofo assuma un’esplicita posizione politica, senza, ovviamente, sposare alcuna ideologia, nemmeno il personalismo, e cioè la persona eretta a ideologia? Come si vede è qui in gioco il rapporto di collaborazione tra intellettuale e politico. Non è necessario che il filosofo faccia dell’ideologia, poiché, se egli è veramente tale, la sua posizione politica è già sufficientemente assunta: essa è racchiusa infatti nell’implicita lotta contro le ideologie che egli conduce con il semplice fatto d’essere veramente filosofo. Il suo intervento nel dibattito politico, quindi non può che consistere nell’evitare che la propria filosofia degradi a ideologia. Quello del filosofo è anzitutto un compito civile e morale. Esso è assunto e portato avanti in nome del pensiero rivelativo e ontologico, il quale esige l’impegno più difficile, quello originario con cui si consente all’esssere anzi che rifiutarlo, e si accetta di renderne testimonianza anzi che sacrificarlo alla storia. Da questo impegno originariodiscende il compito del filosofo che consiste, specificamente, nel ricordare che la realtà storica non si deve assolutizzare sino al punto da perdersi nell’oblio dell’essere e nel tradimento della verità; che tutti gli schemi pratici (inclusi quelli delle scienze) e tutti i progetti d’azione hanno un carattere etico, né è pensabile una qualsiasi azione sottratta alla morale; che le idee sono veramente idee solo se non sono strumentalizzate; che v’è un rapporto con l’essere a cui bisogna rimanere fedeli sia nel pensiero che nell’azione; che la tecnica non può mai essere fine a sé stessa e che la sperimentazione non si regge su di sé; che il dialogo che fonda la convivenza non è possibile se non nella verità. Grazie Luigi Pareyson (francesco paolo pinello)
Caro direttore:
Ho capito bene o mi sbaglio?: Tg1 Rai 13 marzo 2010 ore 20:30, Giulio Tremonti ha dichiarato: la finanza attacca gli Stati.
Se ho capito bene, perché non ne parlate un po’? Ma è una guerra? E che guerra è?
(francesco paolo pinello)
Grazie don Gallo. Averne cristiani così! L’Italia e il mondo fiorirebbero di speranza e bellezza. Dio la benedica.
ho avuto la fortuna di incontrare Don Ciotti ma non sono stato altrettanto fortunato con Don Gallo. Ringrazio tutti e due per il loro impegno e per quanto stanno facendo per tutelare gli ultimi. GRAZIE
Grazie dott. Mineo, guardo sempre al mattino “Il caffè”, a volte faccio un po’ tardi al lavoro…ma recupero sempre e non sono certamente una “fannullona”!
Grazie Don Gallo! leggerò il libro e lo proporrò a mia figlia di 19 anni sperando che i semi della verità e della liberazione di Gesù Cristo si radichino nella sua vita. conosce il “quinto ” evangelo di De Andrè, spero che ne comprenda la continuità con gli altri quattro.
Il messaggio di Alessia Dirani mi suscita una riflessione:bravi o meno bravi che siano i giornalisti, mi chiedo quando (ovviamente non volgio offendere nessuno) studieranno veramente l’Ordinamento Penitenziario ed il Regolamento d’esecuzione e smetteranno di illustrare in modo pietistico le condizioni dei carcerati difendendo in altri momenti, in modo schizofrenico, “la certezza della pena”? secondo me bisogna smetterla! Va difesa SERIAMENTE la certezza della FINALITA’ della pena, va difeso, sostenuto, rinforzato “il trattamento” dei detenuti, che appartiene alla legge ed allo Stato e non al volontariato (importantissimo) che entra in carcere e magari propone teatro, corsi di formazione ecc. quanta ipocrisia! ma per fortuna quante persone si impegnano veramente!Mancano le strutture? Mancano gli agenti di Polizia Penitenziaria? sì, ma mancano soprattutto gli educatori e gli esperti all’interno delle carceri, mancano gli operatori che possano far fare ai detenuti un percorso di crescita ed evoluzione, questo è il senso dell’art.27 della Costituzione. questo è civile! grazie
Buona Pasqua a tutti.
IL 26 GIUGNO TUTTI A GENOVA INSIEME A DON GALLO X ACCOGLIERE LA NAVE DEI DIRITTI CON I SUOI 1000 ITALIANI RESIDENTI IN TUTTA EUROPA.IL MESSAGGIO SARà DI SOLIDARIETà PER TUTTI QUELLI CHE LOTTANO CONTRO LA DERIVA DEL NOSTRO PAESE. LO SBARCO.ORG
DOPO IL ROSSO VEDO CHE SI E’ CONVERTITO AL VIOLA; SEMPRE NELL’AMBIENTE RIMANE!!! CONGRATULAZIONI COMPAGNO….
*MI RISPONDA DOMANI MATTINA (09.03) SONO CURIOSO CONOSCERE LA SUA IMPARZIALITA’
Grazie ancora una volta al dr. Mineo per aver dato parola a un personaggio “scomodo” come Don Gallo. E grazie a Don Gallo, al quale voglio far conoscere quanto scritto in una lettera al Direttore di Avvenire da una iscritta al PD di Roma e che sottoscrivo in pieno:”La mia cattolicità attuale? Inesistente per l’azione del Vaticano, profonda per merito dei Don Gallo e dei Don Ciotti che vivificano quotidianamente la figura di Cristo, “il più grande rivoluzionario di tutti i tempi” (per dirla alla De André). Se non fosse per loro ricorrerei all’abiura.”
Don Gallo è un faro nel buio per i credenti e i non credenti.
GRAZIE DON GALLO CHE ESISTI!
Stamattina una boccata di ossigeno, di aria pulita.Ce nìè un gran bisogno.
Grazie.
ONORE a Don Gallo , per le Sue battaglie di vita .
Un grazie dagli Italiani .
Un caro saluto di affetto e di vicinanza per Angela Napoli , come donna impegnata e giusta nella via pubblica italiana .
Scusate ma non ho trovato alcuna mail di contatto e quindi scrivo nell’unico spazio disponibile. Ho visto “l’inchiesta” sulla presenza dei bambini all’interno del carcere. Sono rimsta sconcertata dalla pochezza del prodotto. Banali i contenuti dell’intervista alle donne continuamente imbocatte dalla giornalista, che rendeva tutto stereotipato al limite del ridicolo. “i bambini soffrono in carcere?” dice la ragazzona con voce di circostanza. Ma che domanda è?? E così via, sempre troppo inquadrata, sempre troppo davanti alle telecamere, sempre troppo preoccupata di cullare uno degli sventurati bimbi reclusi con le madri, con l’aria più di una matura ragazzona in cerca di marito piuttosto che di una professionista intenta a trattare un argomento delicato, importante. Insomma, l’insieme da televisione privata di provincia mi ha lasciata leggermente esterrefatta, tanto che vi lascio con una domanda: E’ diventato così difficile trovare qualcuno “del mestiere”?
A quando l-incontro con il candidato PDL in Puglia?
Don Gallo è un uomo giusto, amato dalle persone di buona volontà e osteggiato dalla Chiesa. Un saluto fraterno.