Il Punto alle 20.00 con Patricia Thomas e Michel Martone
19 / 6 / 2011 |
Questo inizio d’estate 2011 trova l’Italia impegnata ad affrontare la crisi mondiale con un nuovo spirito di partecipazione popolare. Dopo l’esperienza dei referendum svoltisi lo scorso fine settimana, anche quello appena trascorso sembra essere stato un weekend vivace per i cittadini.
Ieri sera in migliaia hanno partecipato alla festa per i 110 anni della FIOM, rivendicando maggiore dignità nel lavoro e maggiori opportunità per i lavoratori precari.
Non meno partecipato è stato, oggi, l’annuale incontro della Lega a Pontida. Dopo le recenti sconfitte subite dal centro destra alle urne, la festa di Pontida è stata l’occasione per la Lega Nord per avanzare le proprie richieste e porre le condizioni per la tenuta della maggioranza. I due temi al centro dell’attenzione: fisco e decentramento dei ministeri.
Cercheremo di raccontare e fare il punto su questa domenica di giugno insieme ai nostri ospiti: la corrispondente dall’italia per l’Associated Press Patricia Thomas e il professore di diritto del lavoro Michel Martone.
Ma non dimenticheremo ciò che accade poco lontano dal nostro paese e cercheremo di farci raccontare la dura esperienza dei profughi Siriani collegandoci con il nostro corrispondente dal medio oriente Claudio Pagliara, che è riuscito a entrare in territorio siriano a dispetto del divieto posto dal regime.
http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/06/punto-19062011.mp4
Commenti
9 Commenti
Prodi ha dichiarato che per la ripresa è necessaria l’austerity. Ma non faceva mortadelle una volta?
…Ecco,nelle decisioni importanti per la ripresa economica del Paese, potrebbero farsi affiancare da Berlusconi e fare come dice lui, qualche volta almeno!
I leghisti ce l’hanno scritto pure nel nome qual è la loro funzione in Italia! Lega-no r=ripresa d=demaniale. Mi spiace!
Ed infatti guarda caso hanno in mano i ministeri chiave per frenare/legare la ripresa dello Stato.
Poichè però credo che obiettivamente siano in buona fede e manco se ne rendono conto,allora io direi:affianchiateli almeno con sottosegretari/suggeritori che capiscono qualcosa di ripresa economica please!
Non lasciateli da soli a fare danni,qualcuno li aiuti…anche da lassù.
…chissà può darsi che così i loro spettacolari tornado li tortureranno invece di ucciderli quando torneranno…la prossima volta!
Anch’io ho qualcosa da dire sulla giornal.americana che avete lì. Mi piace quando inorridisce rispetto alle cose assurde e/o poco “civili” che vede qui da noi…ma allora come mai non inorridisce di fronte alla pena di morte che ancora nel III millennio è in vigore in quasi tutti gli USA?
Perchè non prova a proporre ad Obama la sostituzione della pena di morte con …la tortura a vita dei condannati che qui da noi parrebbe senz’altro più “civile” mentre per loro forse sarebbe add.+ vendicativa!
C’è qualcuno di buonavolontà che possa dire alla Marcegaglia che è di una monotonia bestiale nelle sue richieste al governo….Marcegaglia ” non te se regge più!!!!!
Santoro si rivolge a Berlusconi “da operaio a operaio”
senza sapere che:
-in primis Berlusconi è un imprenditore e non un operaio;
- ma soprattutto che, mentre un imprenditore può tranquillamente esistere senza operai, non è vero il contrario in quanto un operaio non può esistere senza un imprenditore(ma credo che lui possa immaginarlo molto bene, essendo l’operaio specializzato - per giunta superpagato proprio tramite la Rai pubblica - del partito comunista italiano).
Viva gli imprenditori!
Sono basita di fronte alle banalità sui giovani ital. espresse in studio. La giornalista americ. non ha detto che i lavori più umili negli USA sono svolti da immigrati,nonostante l’alto tasso di disoccupaz., la giornal. di Rainews forse non sa quanti sono i giovani, specialm. universitari, che fanno la stagione in alberghi e ristor. in Italia e in Europa, quanti giovani, pur di lavorare, vanno all’estero dove riescono a vivere dignitosam., cosa imposs.in Ital.Stendo un velo pietoso su Martone
Bossi e i sui non sono più credibili già da un pò, non sanno cos’altro promettere, oggi ha anche assecondato la folla che lo ha interroto due volte al grido secessione, replicando: prepariamoci se è questo quel che volete. Conformisti loro, poveri illusi gli altri.