La manovra del ministro tremonti continua il suo percorso a ostacoli non senza inciampi acrobatici. E’ di oggi il ritiro della norma detta salva-imprese, un comma inserito nel decreto - il ventitreesimo del trentasettesimo articolo - che, modificando due articoli del codice di procedura civile (il 283 e il 373), avrebbe obbligato il giudice d’appello a sospendere l’esecuzione di una sentenza quando la condanna avesse superato i 20 milioni di euro (10 se è in primo grado).
Difficile non pensare alla Fininvest, condannata in primo grado a pagare 750 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti. La sentenza d’appello è prevista per il 9 luglio.
Ma la polemica infuria e così nel decreto giunto da Napolitano le “Disposizioni per l`efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie” (questo il titolo dato al comma) non saranno presenti.
Con Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire” e Benedetto Della Vedova, capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, abbiamo discusso le ragioni di critica e di perplessità al provvedimento economico.
Ma la crisi investe anche il settore della cultura che si mobilita per difendere i propri tesori. E’ così che a Roma gli abitanti del quartiere San Lorenzo occupano abusivamente il cinema Palazzo - una vecchia sala di quartiere - per difenderlo dal rischio che diventi una sala bingo. E nel cuore della città un altro storico spazio viene invaso e difeso dai lavoratori dello spettacolo. E’ il teatro Valle, a un passo da piazza Navona, che rischia di essere venduto. L’attore Elio Germano in collegamento dal teatro ci racconta la mobilitazione degli artisti e dei tecnici che lo occupano e la loro proposta per salvarlo dalla chiusura.
Commenti
41 Commenti
la Grecia chiede un aiuto, o falliscono le sue banche debitrici dei Paesi dell’UE. ora è in atto un circolo vizioso in cui la cartamoneta, il “valore nominale”, stampato su carta filigranata, e dunque creato dal nulla, svolge il ruolo del cerino acceso.
si può riequilibrare un deficit con della “carta” se sopra v’è l’effige dell’euro?
l’economia cartacea non rispecchia più l’economia reale. la speculazione finanziaria è il motore della crisi. NON IL DEFICT STATALE, MA IL DETONATORE SPECULATIVO
…e sempre qualcuno dovrebbe dire a Draghi, prima che combini guai lì dove l’hanno piazzato, che deve andare a farsi benedire direttamente dal Papa. Mi spiace e penso pure che sia abbastanza urgente!
Qualcuno dovrebbe dire alla Francia e alla Germania,che E.coli=Eccoli. Mi spiace, ma forse Dio li sta additando per quello che stanno facendo alla Grecia!
i nostri governanti stanno andando in crisi, e nonostante siano dotati di molti follicoli perliferi sullo stomaco. cominciano a sentire il senso dell’inadeguatezza.
lentamente s’è trasformato in un vero lavoro il loro, mentre diminuisce la percezione soggettiva del valore del potere e dei privilegi legati al ruolo che ricoprono.
la loro visione delle cose messa alla prova dalla prassi incomincia a franare sui troppi pressappochismi stile italico. la colpa è sempre degli altri.
troppe leggerezze!
se l’economia cresce, crescono le entrate fiscali, s’attenua il deficit statale.
se l’economia stenta, si riducono le transazioni,c’è meno IVA, meno entrate!
che accade, se si drenano risorse dal sistema economico?
la gente non ha soldi, i commercianti se ne stanno con le mani in mano, la curva delle spese cresce,e gli introiti si riducono; le imprese chiudono, i lavoratori restano disoccupati. la MANOVRA è depressiva! chi ha in mano i titoli del debito pubblico: BANCHE O PICCOLI RISPARMIATORI?
che Europa è quella delle manovre da quasi 70 miliardi di euro?
l’U.E. non ha chiesto la manovra economica, entro il 2011 - d’accordo - ma che accadrà, quando la parte più consistente del drenaggio fiscale, e dei tagli, si abbatterà sull’italica economia, entro il 2014?
fossi uno speculatore, mi preparerei per tempo, dato che l’occasione sarà succulenta! altro che Grecia! (“squali avanti che c’è tanto sangue!”)
…e le agenzie di rating, che ormai rappresentano il verbo divino, nell’economa?
A SILVIO-FOREVER (in live-conferenza stampa):
“con le preferenze possono giungere in parlamento dei candidati che non rappresentano per quel partito quel che è idoneo e ottimale.” (più o meno il senso è questo?)
ma è il “popolo” (!) che si rappresenta in Parlamento! non il partito!
P. S.
il protagonismo di B è incommensurabile! senza “folla mediatica”, si sente solo, nonostante le sue eleganti serate al bunga bunga?
LODO AD AZIENDAM MONDADORI-FININVEST,
ALIAS IL COMMA 23 (ritirato):
viene subito dopo il comma 21 e il comma 22 di Joseph Heller (“Cath 22, 1961) che recitano:
Comma 21
«L’unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia.»
Comma 22
«Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.»
RISPETTO PER LE PAROLE
scilipoti-danny de vito con B in TV (quale onore!) :
hanno seguito la mia idea per un format di un reality comico sul parlamento italiano?
p. s.
scilipoti illuminato sulla via per Damasco, anzi da B in 5 mesi, proprio come S. Paolo!
…ed ovviamente risarcire i malcapitati che hanno dovuto cedere le proprie aziende alla loro prepotenza.
Mafia=Ma fiat! Mi spiace, ma credo che sia questa l’unica strada e cercare di legalizzarla il più possibile, almeno nelle sue attività non proprio disgustose (bar, ristoranti, aziende, ecc.ecc. è inutile chiuderli ma bisogna legalizzarli e farle pagare le tasse in qualche modo)altrimenti non ce la togliamo più di torno!
Io dico: se uno del parlamento italiano si chiama Papa di cognome ci sarà un motivo. Il problema è capire qual è!
C’è in gioco la democrazia e il benessere del popolo italiano, è ora di intraprendere la strada di un new deal per migliorare la situazione in Italia. La disoccupazione e i poveri stanno aumentando, mentre il deficit strutturale dell’Italia, si farà sentire sempre più se non si faranno le giuste scelte subito. Ricordare il new deal USA, una serie di programmi economici come WPA (Works Progress Administration) NRA (National Recovery Administration) FSA (Farm Security Administration)
non è giusto che siano sempre i soliti cittadini a pagare, non è democratico. Ci sono ancora troppi sprechi e furbi che non pagano le tasse. Anziché aumentare le tasse, sarebbe meglio abolire le province e le regioni, per avere comuni che gestiscano al meglio il loro territorio e che abbiano una democrazia diretta e più completa. L’attuale manovra, non è sufficiente a terminare la crisi e a far riprendere il funzionamento dell’Italia. La cattiva gestione delle risorse, è uno dei tanti problemi
L’Italia è in una grave crisi economica, sociale e politica. Nei prossimi anni, con l’aumento del debito e delle tasse, il costo della vita salirà e sempre meno persone potranno vivere in modo dignitoso.
Siamo ancora in piena crisi e il grave deterioramento della situazione finanziaria internazionale, dimostra che le scelte fin qui prese non hanno ancora risolto i problemi economici strutturali. L’elevato debito pubblico, è un pesante macigno che sta opprimendo la produttività e la prosperità
ha ragione GERMANO anch’io appena mi alzo accendo la tv e scelgo rainews24. sono una lettrice del fatto e ormai ogni giorno penso di avere un travaso di bile. ora poi per essere sicuri di aumentare la quota dei poveracci ci hanno appioppato quei 380 eu che doivranno pagare quei ricconi che hanno in banca dopo una vita di lavoro un paio di bot per oltre 50.000 eu. ma una volta non bisognava essere un ECONOMISTA per aver a che fare con la finanza di un paese? ma nessuno pensa a una ?
I TITOLI DI MENTANA
…il Mentana fa la suspense, con quelle pause…, che sembrano incertezza, nella lettura dei titoli.
magari lo fa davvero senza premeditazione da “consumato televisivo”.
attira partecipazione umana, perché si è solitamente solidali con chi sembra in difficoltà (come quando si aiuta istintivamente a terminare le parole a chi “tartaglia”).
(ma non è un invito ad una epidemia di incespico verbale presso gli speakers di Rainews!)
vedendo una breve intervista, trasmessa da Rainews a Di Pietro (”a questo non gliene frega niente degli italiani!”), ho capito che ha il RITMO e la VERVE comica (!!!) - nonostante le cose estremamente serie che dice - di Peppino De Filippo!
(naturalmente non ha l’accento napoletano)
…e allora sì che l’Italia riparte…alla grande!
…con lavoratori disoccupati e/o cassintegrati del sud!
Ammazzano i pensionati e tutti stanno zitti…..ormai la vergogna non esiste più……..E meno male che questo dittatore aveva detto che non avrebbe mai messo le mani nelle tasche degli italiani…ma si era dimenticato di precisare quelli ricchi e politici!!!!
…facciamo 5% tasse per 50 anni per nuove imprese al sud di vecchi e bravi imprenditori…magari del nord!
l’onorevole ex-magistrato li frequentava o no i ricettatori da cui acquistava i regali per permettersi il suo personale bunga bunga in ottavo?
e questa lega che prima sputa fuoco e fiamme e poi di colpo incomincia a meditare? cos’è? la lega… trascendentale?
dovrebbero fare un reality sul nostro Parlamento per far ridere i nostri viciniori europei! potrebbe esser un modo per ridurre i costi della politica italiota!
“voi ridete di noi, ma pagate, ok? siamo un vero spettacolo, ma non a gratis!”
…e quindi sempre la fine della Grecia faremo!
Pseudo-manovra sviluppo Tremonti=solita aria fritta, mi spiace!
5% tasse per 5 anni a cassintegrati/giovani disoccupati aspiranti imprenditori/con valide idee:
peccato che o si è l’uno o si è l’altro…soprattutto al sud!
alla conferenza stampa di Tremonti, un equivoco però è stato alimentato. cioè che il saper argomentare molto bene – il saper dire - equivalga allo stabilire anche una verità plausibile, e del buon senso.
dimenticando quindi che invece una rosa è una rosa è una rosa è una rosa è una rosa… esattamente come far i comodi propri è fare i comodi propri è fare i comodi propri… ad libitum!
l’ennesima legge ad aziendam di B questo era comunque poi si voglia dire!
la chiave che prima non entra e poi non esce dalla toppa di casa Strauss Kahn ripresa dai fotoreporter e dalle telecamere è quasi un’allegoria di come sia rimasto impigliato, diciamo così nello scandalo, mentre già pensava di prendere il volo. (forse anche con la candidatura alla presidenza francese.)
c’è da recuperare 45 miliardi (ma i conti non erano in odine, signor comercialista prestato alla politica?) dove trovarli? pensionati, dipendenti, sanità ecc. i ricchi in compenso pagheranno meno tasse (signor commecialista prestato alla politica, sento un senso di vomito).
e poi le mani le mettete nelle tasche della gente. come no? tassare i bot ecc. non è mettere le mani in tasca alla gente? corro in bagno…
Tremonti ha citato Masaniello; già a Bologna aveva detto che un sindaco dal cognome partenopeo non ci stava. Perdendo.
Stava per ripeterlo, il nome del personaggio storico, per esecrare un certo modo di procedere, che forse identifica con una storia ed una geografia, poi ha fatto una lunga pausa.
Il pregiudizio si nutre delle insinuazioni. La “verità storica” è una cosa, i napoletani un’altra, il paragone fatto da Tremonti molto dubbio. Somiglia sinistramente al suo discorso elettorale bolognese
che democrazia reale è possibile se le cose fondamentali della società sono gestite dal potere economico piuttosto che dalle decisioni della collettività?
che politica è possibile in un mondo in cui sono le multinazionali a decidere il destino di popoli e territori con esiti apocalittici sul sistema ecologico e vivente?
quali son,o per esempio, i fondamenti del potere di Moody’s? la Ragione o la sua quotazione in borsa?
perché le “agenzie di rating” dominano l’U.E.? ma che mondo è mai questo?
chi ritiene ancora, che la grande finanza non si occupi del riciclaggio dei soldi sporchi?
qualcuno crede che il sistema bancario, sia completamente all’oscuro di questo trasferimento di fondi, su conti cifrati di banche dei paradisi fiscali, o lussemburghesi, svizzere e s. marino?
se è così: perché nessuno, ai vertici del sistema, decide di mettere mano alle regole, per rendere trasparente l’economia, basata sul “valore cartaceo”?
il problema allora è: CHI È REALMENTE AI VERTICI DEL SISTEMA?
MAFIA SPA
esistono - credo - due tipi di “prestanome”, “i tecnici” e gli “ignavi”.
i “tecnici” son coloro che gestiscono in nome e per conto del malaffare, attività lecite; magari in precedenza, ne erano i proprietari davvero.
gli “ignavi”, sono disoccupati, pensionati poveri, anziani o ammalati, che firmano delle deleghe, senza neanche sapere di che si tratti.
analizzando la questione, si vede che però il vero problema sono le società offshore, particolarmente le s.p.a. con azioni al portatore
Noi finiremo come la Grecia, cosa che non si augura la Mercegaglia. Ma con questo romanzo-manovra, pur di dimostrare la totale mancanza di capacità politica ed economica e tutti i soldi rubati alla comunità, sarei felice che questo ormai insopportabile Paese, venisse buttato fuori dall’Europa. E basta.
il finale è scritto…
Grecia, Portogallo… chiunque sarà il prossimo il gioco è far scoppiare i palloncini!
se un gioco ti da per definizione come perdente si cambiano gli obiettivi e le regole… insomma il gioco!
no? non si può? perché? siamo autolesionisti? o in mano ai consigli d’amministrazione delle banche, e del mondo della finanza?
perché l’economia reale non si rispecchia più in quella cartacea?
se si ferma la trottola si teme una sorta di rinculo e contraccolpo?
meglio la guerra?
OK, abbiamo capito, è Moody’s che gestisce l’economia globale!!!
qualcuno che indaghi sui collegamenti “eventuali” (!!!) di chi dirige e lavora per Moody’s (e consorelle) con la speculazione, no?!?
“rating… a chi”?!?
I BENI MAFIOSI
la gente comune apprezza davvero l’opera crescente di sequestro e confisca dei beni delle mafie del Belpaese; poi restituite all’interesse comune, e quindi alla collettività.
si fa sempre più strada la consapevolezza che esistano enormi patrimoni mafiosi in capo a prestanome, e quindi, a società che occultano nella disponibilità di chi siano.
l’economia non può esser lasciata a chi se ne appropria con l’intimidazione e la violenza pena il caos: le società offshore vanno bandite
ancora sugli sconti in val di susa……..
corradino, non so come comunicare con te e spero che questo luogo vada bene. Ti prego non ti unire al coro unanime, non deludermi(ci siamo in tanti ad apprezzarti)- la cosa più triste è che non leggi più il manifesto altrimenti non avresti potuto fare un’informazione così regimentata, con la povera polizia colpita (sic!) senza informarti, senza spiegare bene perchè questa gente rischia veramente la vita contro un’”opera” che non vogliono!
non un commento ma una domanda:perchè il PD non ha appoggiato la richiesta di soppressione delle provincje?
la legge elettorale dovrebbe essere riscritta, nel senso d’incrementare sia la reale rappresentanza, a discapito degli interessi personalissimi e di partito, che del primato del bene pubblico.
non è plausibile agisca la buona volontà dei politici, che sono esseri umani, e che purtroppo anche eticamente hanno un prezzo ma le condizioni che impongano scelte salutari per la collettività.
oggi invece le regole sia della politica che dell’economia consentono ampi doppi giochi che alimentano privilegi
il fatto è che se in Emilia-Romagna l’Ente Provincia è meritevole per l’opera che per decenni ha compiuto, a Napoli è un ente parassitario e clientelare. (la cronaca ne dà ampio risalto negli ulti anni.)
la lega “dura e pura” fa questa specie di propaganda contro gli enti inutili per far fuori quelli in cui non ha propri fedeli, come da poco invece ha nei consigli d’amministrazione bancari.
l’UDC e l’IDV invece immagino vogliano falcidiare le Province anche un po’ per danneggiare gli avversari
mi associo ad E. Germano. Una canale interessante può creare dipendenza. RAINEWS è tra i miei canali preferiti.
RAINEWS BELLA e SCOMODA.
VORREI CORRADINO MINEO DIRETTORE GENERALE DELLA RAI