Intervista a Paul Robin Krugman
11 / 6 / 2012 |
Paul Robin Krugman, nato a Long Island (28 febbraio del 1953), è un economista statunitense. Dal 2000 collabora con il New York Times come opinionista. Insegna come professore di Economia e di Relazioni Internazionali all’Università di Princeton.
Vincitore del Premio Nobel 2008 per l’economia con la seguente motivazione: “Premiato per la sua analisi degli andamenti commerciali e del posizionamento dell’attività economica”.
Il premio Nobel per l’economia, Paul Krugman, intervistato da Corradino Mineo a Rainews: “Non so se l’euro ci sarà ancora fra un anno - aggiunge - diciamo che ci sono un 50% di probabilità che possa scomparire” in assenza di decisioni efficaci adottate a Francoforte e Berlino. “Siamo vicini a una crisi esistenziale dell’euro: fino a qualche tempo fa sembrava impossibile che la moneta europea sparisse, ora invece è possibile. E se ciò avverrà, avverrà rapidamente”.
Commenti
170 Commenti
Is this crisis in your view a normal transient in the economic history that will be resolved in a couple of years or is it a fundamental recognition that , given the impossibility of a world governance of the global economy , this is a turning point towards a setback in the mode of growth dreamed by the economists and the indication that mankind will have to settle back in a less industrialized and simpler way of life maybe returning to agriculture ?
Ho trasferito con bonifico elettronico (quindi legalmente) i miei risparmi in Germania e non me ne pento, anzi. Ho fatto questo già dal 2009. Tutti sanno e precisamente dal 23 marzo 2006, quando la FED cessò di pubblicare il dato monetario M3. Trenta mesi dopo iniziava la crisi finanziaria … crisi da debito. Debito sia privato che pubblico.
Stupenda la sua analisi, Direttore Mineo, stamane durante il collegamento con Caterpillar am. Il PDL si trova all’angolo, il PD fa di tutto per mettersi alle corde. Sic stantibus rebus il problema non è più se votare in autunno o nel 2013: il problema è per cosa votare, quale programma e soprattutto quali “indicati” scegliere atteso che non cambieranno la legge elettorale e per vincere si dovranno per forza fare le coalizioni!
Concludo con 3 assiomi:
Lo capisce anche un imbecille che se colpisci la benzina , fermi l’economia.
Lo capsice anche un imbecille che se sposti la fabbrica all’estero, crei disoccupazione in Italia.
Lo capisce anche un imbecille che la finanza moltiplica soldi in mano purtroppo ai pochi che la governano , mentre la produzione ind.le /artig.le moltiplica beni e genera occupazione , reddito procapite e quindi ricchezza diffusa se fatta nel territorio dello Stato italiano.
Grazie per l’attenzione
Sarò promotore della piu grande action-class contro R.Prodi, reo di aver scambiato la lira con il marco, entrando nell’euro, sopravalutando la lira del 30% , cancellando 10 anni di ns esportaz.ni verso la Germania, di aver portato 150 industriali di primolivello in Cina per produrre là, di aver poi alzato il dazio dal 10 ad un ridicolo 14% per poi elminarlo, sacrificando sull’altare europeo tutta la ns industria, prettamente leggera, siglando accordi bilaterali con la Cina, a vocaz.ind.le legger
Bisogna costringere i grandi gruppi industriali italiani a ritornare a produrre in Italia con le buone o con le cattive. Con le buone detassando il carburante, l’energia, gli utili, con sgravi contributivi, con la possibilità di licenziare gli assenteisti cronici. Con le cattive colpendo l’elusione fiscale che fanno da 25 anni inmodo abnorme col giochetto della sovrafatturazione del prodotto reimportato e tassando i prodotti d’import.sugli scaffali con tassa inviata a loro, non al negoziante.
Siamo all’inizio di una crisi finanziaria colossale dovuta al fatto che i derivati sono superiori di 14 volte, secondo la stessa Banca Mondiale, allo stock immobiliare posto a garanzia , una catena di S.Antonio che gli analisti migliori e i grandi speculatori internaz.li sanno che si sta spezzando con la corsa ai primi rimborsi bancari. L’unico modo per uscirne è maggiore economia reale nel territorio dello Stato. Bisogna costringere i gruppi indust.li italiani a ritornare a produrre in Italia.
E vero che a questo punto l’unica soluzione e l’acquisto di titoli di stato da parte della BCE?
La crescita passa da 3 parole: PIN Protezione Industria Nazionale da quei paesi non democratici che in 25 anni di delocalizzazione produttiva verso di loro non hanno fatto crescere gli stipendi dei loro operai: lo stipendio di un operaio cinese era 100 euro 25 anni fa, è 300 euro ora. Non sono i ns operai che costano troppo ma sono quelli cinesi che costano troppo poco. Se non può daziare alla frontiera, si tassano i beni quando sono sugli scaffali dei negozi come fa la Cina con i ns beni.
Fino a quando la Bce potrà stampare soldi? fino al limite delle riserve auree per convenzione internazionale? L’imiissione di soldi non sopportata da una produttività reale crea inflazione: ci stiamo avviiando verso una crisi finaziara come quella del ‘29 che ricordiamoci bene, quando l’inflazione erose il potere d’acquisto del ceto medio tedecsco, portò alla seconda guerra mondiale, la Germania ci mise 3 gg x invadere la Polonia ritenendo la finanz ebraica responsabile del crollo di WallStre
le mie domande sono: è lecito salvare le banche con i soldi di noi contribuenti anche quando le banche fanno politiche speculative sbagliate? Insomma le banche perchè non si assumono i rischi che possono derivare da un investimento sbagliato? Salvando le banche, vedi il caso della Spagna,non si rischia d’innescare un circolo vizioso per cui le “banche in rosso” ottengono ancora soldi dalla bce? Non stiamo crenado un’economia drogata in cui, purtroppo, non vi è selezione delle banche virtuose.Grz
Intervista a Krugman.Poco interessante.Alla fine
dell’intervista sulle ragioni di fondo di questa gravissima crisi so quello che sapevo all’inizio.
Tra l’altro era evidente che conosceva poco la situazione italiana.
Sono immensamente piu’ chiare ed illuminanti 3 pagine di LUCIANO
GALLINO che 10 interviste di questo tipo.
Leggere FINANZCAPITALISMO e LA LOTTA DI CLASSE DOPO LA LOTTA DI
CLASSE e’fondamentale x chiunque voglia capire chiaramente cio’ che sta succedendo.
GALLINO A RAINEWS.QUANDO ?
Non crede che vadano riformate le agenzie di ratings- per la totalità anglosassoni- che con i loro giudizi concorrono al l’insostenibilità dei debiti europei ma non di quello USA o inglese?
Vorrei fare una domanda al nobel e cioè “Quando e come finirà la crisi e che mondo ne uscirà fuori”.
l’Economia insegna che la crescita è in funzione del cosiddetto moltiplicatore keynnesiano. Come mai il Governo Monti ha dimenticato questa semplice relazione
Perchè il cambio €/$USD è così alto?
L’Europa sta finanziando implicitamente le campagne di guerra USA?
Perchè non si interviene sulla Cina al fine di renderla una “concorrente leale”.
La Cina perchè non aderisce ad un sistema di cambi flessibili?
La Cina perchè non investe all’estero attraverso i suoi operatori economici e non attraverso il proprio governo?
Non pensa che ormai sia necessario intervenire sulla Cina?
Non pensa che sia il momento di conoscere i reali terminidi concorrenza
professore non pensa che un liberismo anarchico, fondato sugli incrementi crescenti di produttività e sull’individualismo esasperato che diverge e non converge verso il benessere collettivo, sia la premessa di un nuovo conflitto mondiale,capce di consumare decine di milioni di vite umane, non più ricollocabili sul mercato del lavoro europeo e americano?
il rischio gravissimo che la Grecia, che è al suo 5° anno di recessione, esca dall’euro sembra sia sottovaluto, specialmente per le ripercussioni psicologiche, che avrebbe su tutti i Cittadini d’Europa, che avevano immaginato un Unione di Solidarietà. Barbara Spinelli ne ha scritto tanto e sempre molto bene ed ai suoi accorati appelli mi voglio rifare per rendere l’idea di quali scenari nefasti questa situazione determinerebbe.
Il prof.Krugman, che ne pensa di questo aspetto psicologico?Grazie
Good evening Dr. Krugman. Tout court: l’euro è stato imposto, e magnificato, ai popoli europei, come “traghettatore monetario” salvifico verso il mercato unico, con la creazione di una macro area economica di scambi, che avrebbe dispensato - sulla carta - benessere e opportunità per tutti. Così non è stato e, nei fatti, ha portato beneficio, solo, all’asse franco-tedesco.Cosa ne pensa della MMT e del falso ideologico -propinatoci- sul debito che in moneta sovrana(la lira)era la nostra ricchezza?
So benissimo di porre una domanda scomoda e che probabilmente non avrà risposta, però spero che ce l’abbia.
Sebbene siano passati 10 anni dall’entrata in vigore dell’Euro, quanto ha inciso, nel lungo periodo, la speculazione che è stata fatta in Italia con il raddoppio dei prezzi dei beni di consumo, dimezzando la capacità di spesa di milioni di italiani, sulla crescita economia interna?
Vi ringrazio della Vs attenzione.
Antonino Gagliano di Firenze
La BCE può fare un Quantitative easing come la FED? Eurobond favorevole o contrario?
Chiederei una opinione in merito a quanto segue:se l’evoluzione del commercio procederà come negli ultimi anni è mia opinione che le produzioni industriali si sposteranno via via nei vari continenti alla continua ricerca di riduzione del costo del lavoro,inizialmente spostatesi verso paesi ex comunisti ,poi verso la Cina, ora verso India,Bangladesh,Pakistan ,Vietnam e in un futuro prossimo anche verso l’africa.Quando non ci saranno piu’popoli disposti a lavorare a costi irrisori cosa accadrà?
Cosa ne pensa della possibilità di creare un’Europa a due velocità con un euro di serie A e uno di serie B?
Non crede che la crisi Europea e Italiana in particolare è legata alla mancanza di lavoro per il decentramento delle produzioni, soprattutto manifatturiere, in altre parti del mondo, e che ancora non siamo stati capaci di riconvertire il nostro sistema produtti- vo? La crisi è sistemica, anche se appare e non è finanziaria? Ra- zionalizzare la spesa, ma finanziare la riconversione produttiva
con il contributo dei grandi patrimoni(pubblico e privato).Creare lavoro è il toccasana dell’Europa?
Guardando la storia degli indici di borsa, a lungo termine pare che il sistema finanziario continui a generare valore più’ velocemente di quanto la produzione stessa riesca a crearlo. Ha senso supporre un collasso del sistema, che riallinei il valore finanziario a quello “fisico - reale”?
O continuerà ad avere sempre più’ valore il possedere diritti e opzioni sul futuro e non dei beni?
Cordiali saluti,
Come mai, nonostante i disastri causati dalle politiche neoliberista, questo tipo di impostazione domina tuttora nelle università e nei principali media?
Ho una domanda da operatore finanziario: come è possibile che il gotha delle menti finanziarie attualmente all’opera nell’area euro ipotizzi di uscire dalla crisi finanziando gli usurai?
Non crede sia meglio, arrivati dove siamo, procedsere con una nazionalizzazione del sistema bancario ed al relativo delisting delle banche?
Grazie Mineo, unico in Rai a fare informazione!!!!
e la Cina perchè secondo Lei si mantiene defilata ??
The ones who caused the crisis (mainly politicians, bank managers) are still there - at least in Italy. How can a “shock” to the economy be created in this context? Voting doesn’t seem to be the answer.
Il 17 maggio Lei ha scritto sul NYT “L’apocalisse abbastanza presto”. A distanza di quasi un mese come vede la situazione dell’Europa? Il Vecchio Continente traballa sotto i colpi della finanza internazionale senza freni. Che fine faranno gli Stati ’suini’, i cosiddetti PIGS? Il ripristino del “Glass-Seagall Act” potrà esser preso in considerazione? Grazie
Dalla grande crisi economica degli anni ‘30 se ne uscì , così si racconta , anche arrischiando su un’idea rivelatasi geniale di Keynes ; su quella impostazione ci fu la condivisione di Roosevelt che peraltro si era già fatto carico di grande decisionismo e responsabilità.
Oggi, non ritiene Lei, che non solo non si siano tracciate idee economiche nuove sperimentabili, ma soprattutto che incida in questo impasse l’assenza in EU, ma ancor più nel US, di grandi leaders politici?
buona sera
lamia domanda è la seguente:
poniamo il caso che invece di introdurre l’ Euro i paesi europei avessero lasciato le valute nazinali con il cambio fisso, e come regola un revisione a scadenza fissa, semestrale o annuale in modo che i paesi in difficolta avessero la possibilitá di svalutare al propria moneta.
con questo sistema avremmo evitato questa grande crisi?
vi ringrazio
ermes carrer
berna Svzzera
Non so se scrivere in inglese o in italiano, ma vorrei fare un’altra domanda: Se il governo tedesco continuerà, almeno fino alle elezioni, sulla stessa linea della Merkel, che ruolo può avere la Banca Centrale Europea nella lotta alla crisi, ad esempio attraverso Quantitative Easing o con una politica moderatamente inflazionistica, se alcuni degli stati sono vincolati alle politiche di austerity promosse da Berlino? Si può far ripartire la crescita utilizzando quasi solo la politica monetaria?
Cosa ne pensa del sistema di signoraggio (ovvero il fatto che le banche centrali, quasi tutte private, prestano i soldi agli stati ad un interesse) e che opinione ha sulla Modern Money Theory.
Grazie
Is there a (probably remote) possibility that this crisis, mainly fueled by austerity policies, will lead to the demise of the capitalist economic system in the West as we know it today?
If yes, why do you think our politicians are risking so much for a redistribution of wealth that will bring relatively small benefits to the dominant classes, but huge risks for the whole system?
Somebody once said that capitalism needs a little socialism, and socialism needs a little capitalism to survive…
Prof. Krugman,
Stabilito che ormai l’Euro è un morto che cammina…anzi zoppica ,una domanda molto pratica: un cittadino italiano che ha contratto un mutuo in euro , con la conversione in una LIRA svalutata , forse del 50 per cento , deve restituire alla banca dopo la caduta dell’euro , l’importo in lire al momento della stipula del contratto di mutuo cioè 1.936,27 , o il valore del nuovo cambio che ci daranno nella nuova conversione da euro in lire .grazie
Con la crisi dell’Europa perchè il cambio euro dollaro è ancora a 1.27? Dovrebbe essere almeno in parità!
Non crede che la crisi sia pilotata? Perché usa e giappone con debiti% come EU o anche peggiori non sono sotto i riflettori? Dipende tutto dalle differenti funzioni delle banche centrali? Oppure gli usa cercano di trarre vantaggio dalla situazione?
Abbiamo bisogno di una rivoluzione: culturale, etica, sociale insomma. E non c’è più la necessità di prendere le armi come ai tempi dei Partigiani, anche perchè le esigenze sono diverse. Credo che una nuova, vera, profonda rivoluzione non debba essere schiava del tempo. Mi manca che qualcuno interagisca per impostare i fondamentali di una crescita appunto rivoluzionaria da proporre come programma a tutti i governi del mondo.
E’ così difficile preparare e proporre un programma “Tecnico”?
1 - Perchè nessuno propone una forte progressione della tassazione sui redditi più alti fino a raggiungere il 75% sullo scaglione oltre un milione di dollari ?
Mi sembra che lo fece Roosvelt
( i . sul reddito dal 24% al 79%, i. sui profitti societari dal 14% al 45%, i. successione dal 20% al 77%)
e che fosse nel programma del neopresidente francese Hollande.
2 - Non sarebbe doveroso nazionalizzare le banche e cambiare i vertici visto che si utilizza denaro pubblico ?
Secondo lei, l’italia deve tornare alla propria moneta nazionale?
Con la lira e la ritrovata sovranità monetaria, l’italia potrebbe creare piani di investimento per rilanciare la piena occupazione, lo stato sociale e la crescita.
Tutti sanno che uno stato con moneta sovrana non può mai fare default perchè può sempre onorare il proprio debito..(gli economisti neoliberisti che con il loro “pensiero unico” dominano le economie degli stati occidentali però questo non ce lo spiegano!)
Grazie
Per stimolare la crescita in Europa potrebbe essere utile anche una significativa contrazione del tasso ufficiale di riferimento BCE, per esempio dall’attuale 1,00% allo 0,25%?
Ancora.
Nell’attuale contesto economico e finanziario in cui versa l’Europa,una riduzione del tasso BCE potrebbe avere effetti positivi sul valore dell’euro (nel senso di un suo indebolimento), principalmente per stimolare le esportazioni?
Gentile Dott. Krugman,
quale ritiene che sia la relazione tra l’attuale crisi economico-finanziaria e le profonde trasformazioni nella distribuzione della ricchezza che, a partire dagli anni ’80 e – in modo forse più violento – nel corso del nuovo secolo, hanno investito la società occidentale? Grazie.
Bce e non Beckham. Problemi con ipad
ritiene che queste ondate speculative che si ripetono ciclicamente sui nostri titoli di stato siano veramente legate ad un’analisi dell’economia reale o servano solo ad indebolire la posizione finanziaria europea e che comunque saranno parte costante dello scenario finanziario futuro?
Caro professore, Le vorrei chiedere in che modo sono relazionati la crisi economica, con il riassetto geopolitico in corso. La crisi del capitalismo finanziario porterà a una nuova epoca di isolazionismo e protezionismo, a un nuovo contrapporsizione di blocchi?
E cancora
Possiamo parlare di monetarismo estremo invece di liberismo?
E’ una crisi ciclica del capitalismo o una crisi sitemica?
Ma soprattutto, cosa vuol dire per lei essere un Liberal?
Grazie.
Secondo lei, perché i politici europei invece di anticipare la crisi aspettano al disastro per agire, e fanno soffrire la popolazione enormemente senza bisogno.
Secondo lei la crisi Argentina quando era la famosa parità dollaro peso se assomiglia alla situazione attuale dell’Europa?.
E si se assomiglia e sappiamo come finisce, perché siamo arrivati a questa situazione dove la gente comune quelli che nessuno vuol vedere ne ascoltare sono davvero in una situazione critica senza speranza ?
Nella scienza medica le conoscenze diagnostiche e terapeutiche sono sintetizzate in linee guida internazionali raggiunte attraverso l` evidence-based medicine e accettate universalmente dai professionisti sanitari; perché in economia non esiste una evidence-based economy con linee guida operative accettate universalmente per risolvere i problemi economici e pertanto sussistono approcci così diversi da parte dei vari economisti nel mondo?
Ecc.mo prof. Krugman mi chiedo 1 come mai nessuno parla mai di legalizzare (e tassare) l’attività di meretricio? 2 l’uscita dall’euro e la conseguente inflazione della nostra moneta non sarebbe vitale per agricoltura, turismo e imprese medio piccole? 3 non crede che avrebbe effetti benefici in campo economico potenziare le forze dell’ordine per la lotta all’evasione ed alle mafie? Mi scuso per la forma ma sono connesso dal cellulare. Distinti saluti a Lei ed all’ottimo direttore Mineo.
L’Italia Dovrà garantire il 22% del fondo che aiuterà le banche spagnole. È chiaro che i fondi messi a punto dalla EU non funzioneranno… Unica alternativa che la Beckham compri sul mercato primario i titoli degli stati a rischio?
Vorrei fare 2 domande al professor Krugman.
La prima: da tempo lei sostiene l’azione inefficace di inondare il sistema finanziario di liquidità (”la trappola della liqiudità”),che alternative ci sono nel breve/medio periodo per risolvere gli enormi problemi economici dell’Europa?
La seconda: secondo lei questa crisi econonica potrebbe portare a un conflitto mondiale, come successe nella grande depressione degli anni 30?
Grazie
Rol.
Se l’economia per crescere ha bisogno di produrre perchè si continua a puntare sulla finanza (banche)? Si deve avere il coraggio di puntare sull’economia non sulla finanza. Basta dare i soldi dei cittadini e delle imprese (le tasse) alle banche all’1% tramite la BCE perchè poi le banche le ridiano all’8% o 9% impoverendo l’economia a favore della finanza! (vedi anche la proposta di non pagare il debito dello stato alle imprese ma di fargli prestare i soldi dalle banche INVECE di pagare il dovuto
Buona sera.
Signor Krugman, come giudica lo stanziamento di ingenti somme da parte degli Stati per finanziare le banche a spese dei contribuenti? Non sarebbe il caso di percorrere strade alternative, come le nazionalizzazioni?
Inoltre, come giudica il rapporto costi-benefici, per l’Italia, di un eventuale abbandono dell’euro?
quale il limite alla spesa pubblica? Il risparmio (pubblico) e’ un virtusiosmo o un’inutile zavorra/freno alla crescita? Perche’ le ricette per rimettere in ordine i conti degli Stati sono esattamente opposte a quelle della buona ‘economia domestica’? Quando le entrate si riducono e si spinge sulla spesa, non si finisce per rimanere strozzati dagli strozzini (il mercato, le banche)?
Se si accumulano debiti che non possono pagare ed i creditori non rinunciano, che succede se si tratta di Stati?
Dove investire per tutelarsi da eventuali default?
Non crede che l’unica soluzione per lItalia sia uscire dalla moneta unica, svalutare stampando moneta e salvare il tessuto produttivo?
Salve Professore,
In Europa circolano abbastanza soldi? Oppure vi è un fenomeno particolarmente acuito di deflazione monetaria? L’ esigua erogazione di liquidità nell’ eurozona è dovuta a “vincoli di sistema” insormontabili o è maggiormente dovuto ad una scelta politica? In contrapposizione alla disciplina di bilancio, dal suo punto di vista, ritiene obsoleta o antistorica una eventuale rivisitazione in chiave moderna del “cartalismo”?
Grazie
Mi piacerebbe vederla in Italia più spesso
Saluti
Anni fa l’Italia per far fronte alla mancanza di moneta spicciola fece stampare del “finto danaro” del valore di 50/100/200/lire.Valore identico alla lira ufficiale.Non successe nulla! L’Italia non potrebbe stampare della moneta propria con valore identico all’attuale cambio Lira/euro per superare l’attuale empasse creando un mercato parallelo Lira e Euro.Chi vorrà utilizzerà a proprio piacimento l’una o l’altra moneta.Bot,CCT ecc saranno garantiti dalla moneta italiana e non dall’euro.
Perché uno Stato deve avere un debito pubblico a volte enorme (quello dell’Italia è circa il 120% del PIL, pari quasi a 2000mld €) e pagare interessi altissimi?
Non potrebbe, viceversa, uno Stato avere crediti da cui ricavare un utile?
Forse occorre un’etica che né governanti né cittadini hanno?
Grazie per la risposta.
Professore,
quali misure ritiene idonee, oltre la leva fiscale, per una più equa redistribuzione della ricchezza per l’Italia?
In una recente intervista ha sostenuto che una moderata inflazione potrebbe aiutare la competitività dell’area euro. E’ ancora di questa opinione? Quali potrebbero essere i rischi di un’inflazione più elevata?
Grazie.
Perché uno Stato deve avere un debito pubblico a volte enorme (quello dell’Italia è circa il 120% del PIL, pari quasi a 2000€) e pagare interessi altissimi?
Non potrebbe, viceversa, uno Stato avere crediti da cui ricavare un utile?
Forse occorre un’etica che né governanti né cittadini hanno?
Grazie per la risposta.
Perchè il sistema bancario non torna a fare quello che faceva sino 25 anni fa ??????
Guadagneranno un pò meno loro ma sicuramente andrebbe meglio per tutti gli altri!!!!!
non so se la vostra categoria sia irresponsabile o meno,ma se non lo siete sarebbe ora di spiegare chiaro e tondo agli italiani se i nostri risparmi sono ancora in sicurezza e se lo saranno in futuro.Io e non solo ho perso oltre il 28% coi titoli di stato e purtroppo se li vendo adesso e una mezza catastrofe.Ma la mia storia e’ quella di tanti italiani. se non siete irresponsabili sarebbe ora ci spiegaste cosa ci aspetta altrimenti la corsa agli sportelli, lo vogliate o meno ci sara’.
In recenti articoli, lei ha criticato la Fed per avere adottato strategie che non sembrano fissare obiettivi di politica monetaria, quasi a non voler esporsi nella propria azione. In questo senso cosa ritiene che la Fed debba fare per evitare che un eventuale peggioramento della crisi europea si ripercuota sulla ripresa negli Stati Uniti. Qual è poi il suo giudizio sulla politica di Mario Draghi alla guida della BCE e di quali misure di politica monetaria ha ora bisogno l’Europa?
Grazie
Una forte evidenza empirica mostra che i paesi più indebitati sono anche quelli che crescono di meno.
Ciononostante alcuni economisti sostengono che, nella presente situazione, si dovrebbe aumentare l’indebitamente pubblico e non ridurlo (per evitare ulteriori contrazioni dell’economia).
E’ possibile conciliare questi due punti di vista? E’ solo un problema di distinzione tra breve e lungo periodo?
Grazie.
Gent.le Prof. Krugman,
sono uno studente di Relazioni Internazionali dell’Università di Bologna, e proprio domani sosterrò l’esame di Economia Politica Internazionale, preparato sul Suo testo “Economia Internazionale” prodotto assieme al dott.Obstfeld.
Volevo chiederLe:
Ritiene che l’Unione Monetaria Europea diventerà mai un’Unione Valutaria Ottimale?
Molti paesi sono in forte recessione e non hanno possibilità di utilizzare politiche monetarie espansive per aumentare l’occupazione.
cONSIDERATI ISOLDI CHE SI STANNO DANDO ALLE BANCHE E AI GOVERNI, CON LA RECESSIONE E LE BOLLE FINANZIARIE, NON CONVERREBBE A TUTTI RENDERLE DI STATO? e DELL’iSLANDA CHE NE PENSA?
vorrei sapere se una eventuale svalutazione dell’euro potrebbe aiutare o indebolire l’Italia e quali sono i rischi per gli USA su un default dell’Europa,grazie
Nessuno che dica a questi economisti premi Nobel che solo dei folli possono credere in un sistema economico che per sopravvivere ha bisogno di crescere sempre?!
Nessuno che dica a lor signori che le risorse della Terra sono limitate?
Questa mia domanda può essere, e di sicuro verrà, ignorata; fate pur finta di niente, parlate di spread, quello è importante.
Ma fra non molto sarà la Terra ad alzare la voce e allora non la potrete più ignorare.
Sul web si parla sempre di più di decrescita ed economia basata sulle risorse come (l’unica?) via d’uscita dalla crisi. Cosa ne pensa Lei a riguardo?
grazie al Sig. Krugman ed alla redazione tutta,
Carlo
Secondo Lei e´ possibile ipotizzare gli Stati Uniti d´Occidente, come un soggetto la cui nascita potrebbe cambiare il modo in cui oggi viviamo il capitalismo e soprattutto la finanza?
Chi, concretamente (personaggi, gruppi finanziari, lobby) si sta avvantaggiando e arricchendo dalla crisi finanziaria che ha investito l’Europa?
Ci sono interessi economici che mirano a condizionare il dibattito economico? In altre parole, esiste un’attivitá di lobbying per promuovere quelle teorie economiche che favoriscono alcuni interessi economici specifici? Quanto hanno pesato nella crisi finanziaria del 2008 le scelte economiche di impronta liberista degli ultimi trent’anni? E quanto pesa il monetarismo della BCE nella stagnazione europea?
Come mai non si e’ intervenuto prima in Grecia? Dall’ingresso nell’UE nel 1981 passando per l’Euro e fino ai giorni nostri, si sapeva che i fondi strutturali erano spesi male, o addirittura intercettati, si accumulava il debito pubblico, corruzione e clientelismo imperversavano, i conti pubblici truccati, i bassi tassi d’interesse spingevano i consumi anziche’ gli investimenti. Come mai gli europei chiudevano gli occhi? Incapacita’tecnica, assenza di volonta’ politica o miopi interessi?
Se suo figlio fosse italiano, quale lavoro o ambito di lavoro gli consiglierebbe?
E cosa consiglierebbe al governo italiano per sviluppare concretamente lavori per i giovani?
Secondo lei come mai dopo tanti anni non si e’ ancora arrivati a un’unione politica e fiscale dell’UE? Mancanza di vision e leadership, oppure i paesi sono cosi’ diversi da non volerla e ciascuno di essi decide di perseguire alcuni dei piu’ importanti obiettivi individualmente?
Una semplice domanda: la popolazione europea non cresce e possiede tutto ciò che c’è da possedere in termini di consumismo. Come si può pretendere che l’economia cresca se non esistono i bisogni nemmeno indotti e se i mercati extraeuropei sono preda di produttori a basso costo (Cina,India etc..)?
Si dice che la crisi sia colpa delle banche e della bolla immobiliare. Ma non è stato forse l’ultimo tentativo di succhiare soldi dal mercato prima che il consumismo-capitalismo travolga tutto e tutti?
Salve
vorrei sapere secondo lei questo indebolimento generale dell’economia è dovuto alla posizione del presidente Obama verso i territori occupati della Palestina (posizone condivisa dall’Europa)? Il vero obiettivo è non fare rieleggere Obama?
La stretta sui consumi per l’inasprimento delle tasse, della precarizzazione del lavoro e il sicuro aumento dell’IVA che creerà inflazione mi rendono pessimista sulle possibilità di recupero di PIL e crescita del paese. Se non si inverte la tendenza tutti i sacrifici imposti fino ad oggi risulteranno inutili. Non sarebbe bene valutare i costi di un ritorno alla lira o la permanenza nell’Euro? Non è possibile rimanere nel mercato unico pur adottando la moneta nazionale, come è per l’Inghilterra?
L’Italia ha inventato la Banca, vedi Venezia, possibile che non siamo in grado di gestire questa crisi?
Paul Krugman ha vinto il premio dedicato ad Alfred Nobel grazie alle sue teorie sul commercio internazionale. In sostanza, la “delocalizzazione” viene giustificata economicamente dicendo che i lavoratori di Cina o Sri Lanka - i quali percepiscono un salario prossimo ai $0.50 orari - sarebbero in una condizione economica ancora peggiore se non svolgessero questo lavoro. Ma perché questi lavoratori non devono avere accesso ai diritti acquisiti in Europa e in parte negli USA?
Altra domanda:” La crisi economica in Italia sta distruggendo un intero sistema produttivo, l’unica preoccupazione dell’Europa sembra però quella di salvare le Banche? Perchè non viene attuata in Europa,come in America, la nazionalizzazione delle Banche a fronte degli ingenti versamenti che si stanno facendo a loro favore, con un piano di restituzione?”
Buonasera, la mia domanda è la seguente: perchè si è permesso a tutte le banche di comportarsi come banche d’affari utilizzando i risparmi delle persone per fare leva finanziaria? Dopo la crisi del 1929 non si era impedito che questo accadesse? E’ possibile riportare il lavoro al centro dell’economia e fermare la distruzione di ricchezza in atto? Grazie e saluti
Buongiorno,
sono un’imprenditrice, la domanda che vorrei porre al prof. Krugman è la seguente:
” Storicamente la forbice tra economia reale e finanza è stata combattuta anche grazie all’inflazione, ci troviamo ora ad avere una situazione in cui il lavoro “vero” oltre ad essere supertassato sconta il ricorso al credito pagando interessi usurai, perchè i nostri governanti non dicono la verità e cioè che l’unica via di uscita è stampare moneta, come ha fatto il governo degli stati uniti nel 2008?
Lei ha scritto che l’Europa non è un’area valutaria ottimale,prevedendo che l’unione monetaria sarebbe stata in pericolo se non fossero garantite prosperità e stabilità dei prezzi,in quanto non esiste un mercato europeo del lavoro flessibile,non esiste un vero e proprio federalismo fiscale e un’unione politica ed eventi economici asimmetrici in paesi diversi sono difficili da gestire attraverso la politica monetaria. Cosa pensa oggi del futuro dell’unione monetaria e dell’euro?
NON SAREBBE UTILE INTRODURRE IN EUROPA UNA LEGGE SUL MONDO BANCARIO COME LA GLASS-STEAGULL ACT?
Dear Mr. Krugman, quite a few people are pressing the ECB in order to massively buy europena bonds, on a move similar to the FED in the United States.
This move could create some issues in terms of inflation and moral hazard. How will you adress these two problems? Furthermore we could see the Euro to devaluate substantially, which in one way can be seen as boon for some countries, but could well further exacerbate the imbalances within the EU.
Kind Regards
Buonasera,
premesso che credo nell’euro e rimango fermamente convinta della necessità di rimanere in Europa le domande che vorrei porre sono le seguenti: perchè si continuano ad aiutare le banche(ora quelle spagnole)quando in realtà sembra che anche l’Italia probabilmente dovrà richiedere i medesimi aiuti a causa della sua recessione? Dove troverà l’Europa queste ulteriori risorse? Non serebbe stato meglio,ora,un euro proporzionato al tenore reale di vita dei Paesi in difficoltà?
Molte Grazie
A prescindere da regolamenti e pastoie varie cosa pensa l’illustre ospite dei miliardi dati alle banche, dalle stesse poi utilizzati per acquistare titoli di stato?
Non sarebbe più logico che fosse direttamente la BCE ad acquistare titoli di stato?
Grazie per l’attenzione.
Se la moneta è un prodotto spontaneo della fiducia (ed osservando i nostri “pezzi di carta” non potrebbe essere altrimenti), l’unica soluzione alle crisi monetarie non sarebbe proprio l’abbattere il monopolio di produzione di moneta? Come? Ricorrendo al “free-coinage”, libera produzione di moneta. La diffusione e l’emergere di svariate monete diverse da quelle monopoliste dello stato, ancorate non solo ai metalli preziosi, avrebbe un effetto redistributivo, abbassando i prezzi.
Mario Monti e i principali commentatori sui media italiani sostengono che per tornare a crescere è necessario rendere il mercato del lavoro più flessibile, aumentare la concorrenza e ridurre la spesa pubblica. Lei sig. Krugman condivide questa impostazione oppure pensa che ci siano altri modi per promuovere la crescita?
Grazie
Alcune domande si possono fare. Dobbiamo uscire dall Euro.? Ho dobbiamo distrugerci ancora perche gli Italiani prima o poi scoppieranno, sperando mai. Soluzioni : visto che questa classe politica e come i pesci, noi cittadini siamo il polmone delleconomia vera! Che si fa in due parole secche grazie
Ma come e’ possibile andare avanti con questo mostruoso e ingordo sistema economico?
Come riuscire a correggerlo ad una dimensione piu’ umana?
Grazie
Maurizio
Egregio Professore, a suo avviso è ipotizzabile o addirittura auspicabile che il nostro Paese, l’Italia, esca dall’Euro?
Domanda: Se la moneta è un prodotto spontaneo della fiducia, e osservando i nostri “pezzi di carta” non potrebbe essere altrimenti, l’unica soluzione alle crisi monetarie è proprio l’abbattere il monopolio di produzione di moneta ricorrendo al “free-coinage”, libera produzione di moneta? La diffusione e l’emergere di svariate monete diverse da quelle monopoliste dello stato, ancorate non solo ai metalli preziosi avrebbe un effetto redistributivo, abbassando i prezzi?
Domanda:
abbiamo capito che uno dei problemi attuali è la produzione di moneta. Oggi in circolazione vi è molta moneta, tanto da divenire inutile, accumulata e con poca capacità di circolazione; il capitalismo mondiale definito presuntuosamente “liberista”, non applica questo liberismo alla produzione e diffusione di moneta. Se la moneta è un prodotto spontaneo della fiducia, e osservando i nostri “pezzi di carta” non potrebbe essere altrimenti, l’unica soluzione alle crisi monetarie è proprio?
Two questions:
in the old days, you could have your money converted to gold by central banks, or at least it was possible in our country. Since this is no longer true, what is money today? Does it still make sense or is it just another big lie?
Ieri in una economia mulidomstica la competizione avveniva tra imprese.Oggi in un’economia globale la competizione avviene tra sistemi /Paese.Se ciò è vero,la competizione industriale e finanziaria, non può essere gestita da imprese,ma da Stati proprietari di imprese.
In particolare l’Europa per uscire dalla crisi deve realizzare,a partire dal settore bancario, un sistema a partecipazione statale europeo.
Che cosa ne pensa Krugman?
Come considera Krugman il rapporto tra democrazia ed economia globalizzata? Un esempio paradigmatico è quello della Grecia, quando Papandreou propose una consultazione popolare per verificare la volontà del popolo greco di accettare gli aiuti economici europei con la contropartita dei durissimi tagli alle spese da sostenere, e ci fu un intervento durissimo da parte dei governi di francia e germania che alla fine riuscì a scongiurare quel referendum.
Perché rifocillare il sistema creditizio di fiumi di denaro che poi non viene fatto girare nel sistema dell’ economia reale, e che viene riutilizzato senza regole anche per fare operazioni di finanza rischiose?
After the recent spanish bailout and the next greek polls, how long will the euro take to collapse?
If it has been possible to break the Rublo (and now most of the ex-communist Countries are in a good shape), why the “notable economists” continue to say that it is not possible finish with the Euro (as in the actual state)?
do you think that European members will have the capacity to save Euro?J am very pessimist!!
Una riflessione per i Prof. Paul Krugman
Il paternalismo di Ulisse
Il valore delle azioni di una Società quotata in Borsa è la capitalizzazione di flussi di profitti futuri attualizzati, ed in qualsiasi operazione economica connessa con un certo grado di rischio sono coinvolti i professionisti della previsione economica detti comunemente speculatori .
L’incertezza del futuro , l’instabilità politica e l’accesso illegale ad informazioni riservate sono gli elementi che configurano l’attuale eurozona , un mosaico irregolare di Stati sovrani autonomi dal quale affiora la diabolica immagine dei guadagni di Borsa non meritati .
Alla fine del Giugno di quest’anno , il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy deve presentare un rapporto contenente i building blocks (i principali tasselli) con l’aiuto dei Presidenti dell’Eurogruppo , una soluzione che sarà convincente se (e solo se) prevederà una cessione di sovranità nazionale; una sorta di laboratorio per lo sviluppo di un processo di cefalizzazione che evolve l’Europa dall’organismo di Lionel Robbins all’organizzazione del piano collettivo , ma soprattutto una scelta politica di lungo periodo che verrà attualizzata dal mercato dei capitali finanziari come soluzione all’instabilità e alla speculazione selvaggia. La stessa soluzione adottata da Ulisse quando incontra le sirene : la rinuncia irreversibile alla propria capacità di autodeterminazione nella consapevolezza che un intervento coercitivo esterno eviti comportamenti autodistruttivi , e che lo Stato Europeo sia in grado di esprimere meglio dei singoli Governi nazionali comportamenti coerenti nel tempo.
Marco Ivan Guareschi
San Daniele Po (CREMONA)
Via Fratelli Dondi , 36
0372/65660
Posto che la velocità di circolazione della moneta è drasticamente crollata, può una moneta complementare ad interesse negativo compensare la mancanza di liquidità per le imprese e fornire maggiore capacità di spesa ai salariati, nel momento in cui viene distribuita come una piccola parte defiscalizzata di stipendio. La mometa potrebbe poi essere ritirata dal mercato dopo un anno di circolazione e riconvertita in € al valore deprezzato dato dal suo interesse negativo.
Prof. Krugman,
l’Occidente ha margini sempre più ristretti di “crescita”, per cui forse occorrerebbe pensare ormai ad un’economia di comunione più che di sviluppo indiscriminato, con le conseguenze anche sociali che ne derivano. Lei cosa ne pensa? Seconda domanda: nel caso in cui crolli l’euro, cosa dovrebbero fare gli Stati per evitare che i titolari di mutuo per acquisto della prima casa, a causa della svalutazione della moneta nazionale, si trovino in grave difficoltà? Grazie.
In questa crisi economica ci sentiamo frustrati ed incapaci di partecipare attivamente e positivamente; siamo solo elementi sacrificabili o al massimo mercato da orientare. C’è la bruttissima sensazione di non poter far niente, di non contare niente, perché i protagonisti sono altri, i ciclopi della politica e della finanza che decidono delle nostre vite.
C’è qualcosa che ognuno di noi, persone normali, può fare per favorire l’uscita dalla crisi? C’è qualcosa che è bene non fare?
Grazie
Pensa che questa grande crisi sia generata dalle stesse forze
che decisero la morte di JFK nel 1963?
Lei, Mr.Krugman, e’ abbastanza Free and Indipendent per dirci
la verita’?
segue la precedente:
il 75% degli itakliani possiede circa 6000 mlds di eu in immobili e terreni. Il 10% è sicuramente libero da ipoteche. La metà potrebbe venir fatta circolare con l’emissione di titoli di egual importo (circa 250-300mlds). Sarebbero coinvolti quasi tutti gli italiani che dovrebbere sentire il dovere di farli cicolare al posto di banconote in eu che servirebbero soprattutto per gli scambi con l’estero.
Emissione di Titoli Immobiliari Italiani in tagli da 1,2,5 mila eu da far circolare in Italia per un periodo di almeno 5 anni in modo da evitare di andare alle aste pagando l’attuale 5-6%. Si risparmierebbero circa 15-18 mld l’anno e si comincerebbe a diminuire il debito verso l’estero.Lo spread sarebbe sospeso o diminuirebbe. Il tesoroavrebbe liquidità con garanzieipotecaria presa a prestito (forzoso) pari alla metà del 10% dell’attualevaloreimmobiliareit.no che sarà coperto da beni delloStato
chieda all’economista quanto segue;
x rilanciare il paese bisogna aumentare i consumi x aumentare i consumi bisogna fare in modo che tutti e 60.000000 di cittadini consumino ,quindi aumentare l’occupazione mandando in pensione tutti ma tutti (eccetto max 100 500 persone che sono ai vertici dello stato)a 60 anni facendo di tutto che nessuno vaccia un secondo lavoro , assumendo 100.000 fra finansieri e ispettori del lavoro.in questo modo ci sarebbero sul mercato + consumatori
+patrim oltr 2mlni
Alcuni di noi hanno l’impressione che questa crisi in realtà ha le sue radici nel lontano 1991, ovvero dopo la prima guerra del Golfo. Fu la prima volta che i mercati cominciarono ad andare in crisi e con essi anche l’economia dei paesi e delle aziende.Da allora una vera ripresa non c’è mai stata. Esiste un unico filo conduttore? Secondo lei i capitali della criminalità organizzata, a livello mondiale, non incidono sull’andamento dei mercati. Cosa si fa per questo?
Buonasera, vorrei sapere da Krugman qual è la sua opinione sul rapporto tra l’ economia ai tempi della globalizzazione e la democrazia, alla luce dell’ evento paradigmatico accaduto in Grecia quando Papandreou propose una consultazione popolare per verificare il desiderio dei greci di accettare o no il piano di aiuti europeo con i tagli che ne sarebbero seguiti.
SALVE, VORREI CHIEDERE AL PROF. KRUGMAN SE ALLA LUCE
DELLA MANCANZA DI FIDUCIA DEI MERCATI INTERNAZIONALI
NELL’EUROZONA RITIENE CHE I NOSTRI MAGGIORI ISTITUTI
DI CREDITO SARANNO I PROSSIMI OBIETTIVI DELLA SPECU=
LAZIONE COSTRINGENDOLI, COME PER QUELLI SPAGNOLI, A
CHIEDERE AIUTI ED IN TAL CASO DOVE L’UNIONE EUROPEA
TROVERA’ LE RISORSE CHE SI RENDERANNO NECESSARIE :
GRAZIE
LEONARDO
Ill.mo prof. Krugman,
la crisi a cui stiamo assistendo è tra le più gravi (se non la più grave) degli ultimi secoli,vuoi per portata (mondiale) vuoi per intensità.E’ possibile definire in maniera esatta la causa di questa crisi?E’ possibile ricondurre la causa di questa crisi proprio a quello che la politica economica è diventata,dove chi causa cataclismi economici di queste dimensioni viene poi “salvato” a spese dei contribuenti(rischio morale)?Come si potrebbe risolvere evitandone il ritorno?
Essendo io un piccolo imprenditore appassionato di economia e quindi aver studiato i vari cicli economici dal 1926 ad oggi sono certo che purtroppo da questa crisi non ne usciremo mai perché al centro di tutto non c’è più il lavoro dell’uomo che ha trascinato i cicli di riprese precedenti. Egregio professore, se la sente di confermare questa mia teoria ?
Non ho mai creduto al cosiddetto Libero Mercato e ne ebbi conferma quando l’azienda dove lavoravo (SGL Carbon) si beccò (nel 2001, credo) una serie di salatissime multe da parte dell’Antitrust Americano prima ed Europeo poi, perché aveva fatto cartello. Dagli anni ‘80 in poi la Finanza ha quasi distrutto la Politica e quindi la Democrazia, che è un lusso che la Finanza non si può permettere. Pensa che la Politica possa globalizzarsi (per grandi aree) e controllare (anche in parte) la Finanza?!
come immagina i principi fondamentali di un sistema economico diverso da quello attuale?
Vorrei la Sua opinione sulla responsabilità dell’ideologia neo-liberista delle destre politiche del pianeta che da almeno un trentennio hanno imposto il loro dominio culturale e che,in maniera crescente,utilizzando il miraggio della riduzione delle tasse hanno concentrato ricchezza nel famoso 1%.Ciò ha diminuito progressivamente i salari e gli stipendi delle classi medio-basse,causando,in particolare negli USA,crediti non esigibili,creazione di derivati e quindi collasso del sistema finanziario.
professore Krugman, è corretto ritenere, secondo la comune percezione dell’opinione pubblica, che i guai italiani (e anche spagnoli, irlandesi e altri) dipendono soltanto dall’euro (e prima dallo SME in un sistema di cambio fisso”? perché sicuramente i guai dei PIIGS non dipendono soltanto da debito pubblico, ma anche dal debito privato verso l’estero. Infatti la Spagna e l’Irlanda avevano un basso debito pubblico (ora divenuto pubblico per salvare le banche, anche tedesche).
Se la scienza economica non ha strumenti per comprendere e guidare nell’uscita da questa crisi, cosa dovrebbero fare gli attori politici (non solo i partiti ma anche i cittadini)?
La scienza economica ripropone le stesse solite ricette già viste nel passato: o via keynesiana o via neoclassica. Ma queste non possono farsi. Non vi è il pericolo che l’uscita non possa essere autoritaria (già presente del resto, visto che i cittadini non possono votare per chi si oppone decisamente ai “mercati”)?
Le universita’ di tutto il mondo ci hanno descritto a tutti i livelli, persino nei Ph.D., un sistema economico dominato da una tendenza all’equilibrio economico generale. Nessuno ci ha mai insegnato che questa era solamente una teoria che, alla prova dei fatti, si e’ dimostrata incapace di descrivere il Capitalismo. C’e’ stato qualcuno cHe, invece, più di 150 anni fa gia’ ci parlava di una tendenza alla crisi strutturale del capitalismo, inevitabile ed ineluttabile perche’ tecnicamente incisa nel DNA del modo di produzione attuale. Perche’ e’ vietato parlare di Marx neLle universita’ ancora oggi quando, obiettivamente, e’ stato l’unico a vedere nel dettaglio la crisi da sovraproduzione che viviamo? Grazie
Mi sembra che l’attuale situazione del mercato assomigli a quella che la teoria chiama trappola della liquidità. A tassi così bassi la liquidità immessa viene assorbita all’infinito dal sistema bancario che tesaurizza e non impiega(vedi la massa di depositi presso la BCE). Non è possibile trovare un sistema alternativo per far giungere liquidità all’economia reale? Il sistema bancario deve essere salvato “in toto” così com’é o non può essere questo il momento di rifondarlo?
Desidero chiedere al prof. Krugman cosa pensa dei provvedimenti presi dal Governo Monti per combattere la crisi e in particolare per il Paese Italia avrebbe qualche suggerimento da dare? Grazie
E’ vero che l’esistenza dell’ art.18 è uno dei più importanti freni inibitori degli investitori esteri? Se non ci fosse gli altri paesi verrebbero ad investire in Italia?
Spesso l’ho sentita sostenere la necessità in questa fase di una politica economica espansiva,ma in Italia la spesa pubblica è sempre stata elevatissima e non ha portato a sviluppi socioeconomici reali e duraturi,forse perchè non è stata utilizzata per investire ma per garantirsi consenso con la spesa corrente(tramite un sistema pensionistico ridicolo,un pubblico impiego smisurato ed il sostegno ad aziende improduttive).non è il caso di ridistribuire la spesa anzichè aumentarla?
Quanto una legge seria anticorruzione in generale, ed in particolare in un paese come l’Italia, può servire ad attrarre investimenti e creare occupazione reale?
In un momento di crisi allungare con modalità esponenziale l’età pensionabile, tenendo fuori dal mercato del lavoro i giovani, quanto ha fatto bene ai conti pubblici? e quanto ha fatto male, rispetto una riduzione del numero dei redditi pensioni+stipendi, sui consumi interni?
Grazie
Vorrei chiedere al Dr Krugman se non rilevi similitudini tra l’ attuale crisi e quella europea del 1300: costi di produzione bassissimi, incapacità di smaltire la sovraproduzione, guerre necessarie all’ apertura di sbocchi commerciali e conseguente indebitamento dei sovrani con le banche per mantenere gli eserciti.
Non è forse partecipando alla produzione che si redistribuisce il reddito?
EDIT - Ripostato per errore del server
Buonasera, vorrei porre una semplice domanda a mr. Krugman..crede che i sistemi ’socialisti’, a mio parere indotti, (dato il fallimento colossale ed inevitabile del capitalismo e del libero mercato) che stanno affiorando e proliferando in europa anche ‘grazie’ al sostegno di persone come obama possano garantirci un futuro sostenibile e duraturo o è solamente uno specchio per le allodole che ci porterà tra qualche anno alla stessa situazione in cui ci troviamo ora (nel migliore dei casi…)? Crede che questi paesi abbiano qualche possibilità di riorganizzarsi ‘liberamente’ ed in modo pressoché indipendente rispetto alla bce, fmi ecc.ecc. o l’unica via possibile sia una sorta di autarchia discrezionalmente intelligente e ugualmente sostenibile dei suddetti? grazie…lascio eventuali correzioni ed integrazioni alle competenze dialettiche del direttore visto il ‘rango’ dell’ospite:-)
l’italia non ha finanziato banche al collasso. Ha un grande debito pubblico, ma buoni fondamentali. Tuttavia è oggetto di speculazione. Perchè? Il governo e la bce pensano che la riforma del lavoro e delle pensioni servano a ristabilire la fiducia dei mercati, ma non si capisce perchè? perchè dovrebbero sostenerci se le persone in italia non hanno più stato sociale, perdono il lavoro con facilità, etc?
grazie
Domanda semplicissima:siccome il denaro non è stato mai bruciato (non ci hanno fatto mai vedere le ceneri…),si può chiedere al Professore,come fare per andarlo a recuperare laddove sta conservato? Ovviamente sarà sequestrato a chi non dimostrerà la lecita provenienza.L’indipendenza della Politica dalla finanza predatrice si dimostra con tali iniziative.
Ma come cavolo hanno fatto tutti i nobel x l’economia a non prevedere il baratro in siamo sprofondati. ? Tutti a zappare!!!!!
E i nostri ministri Dell economia? Loro se la godono sempre e noi… Stiamo raschiando il fondo !!!!
Egregio Mr Krugman,
ritiene che il non riformare i mercati condurrà ad una ridefinizione dei valori di fondo che hanno ispirato il concetto di democrazia di cui oggi fruiamo, appurato che lo Spread ha determinato la “caduta” di governi democraticamente eletti? Che tipo di forma di governo potrebbe profilarsi all’orizzonte?
Sono convinto che l’attuale crisi è unproblema di caduta della domanda. Tale caduta è frutto de progressivo assottigliarsi del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati a reddito fisso.Pertanto, a mio avviso, è necessaria una coraggiosa politica di redistribuzione del reddito con l’introduzione di una patrimoniale immediata ”una tantum” e una ordinaria il cui gettito dovrebbe destinarsi ad abbassare il prelievo fiscale sui redditi medio bassi, alla crescita e a ridurre lo stock del debito.
Sig. Krugman quale pensa possa essere lo scenario economico europeo prossimo se il governo tedesco non accedesse alla possibilità che la BCE operi quale “prestatrice di ultima istanza in tempi brevi?
Ai miei occhi di comune cittadino, Monti sta cercando di salvare l’Italia all’interno dello stesso sistema finanziario che l’ha rovinata. Ora, è possibile salvare le economie dei vari stati abbandonando, o perlomeno modificando in maniera rilevante, il sistema capitalistico-finanziario, in cui non crescere vuol dire morire, che le ha portate dove sono ora? O siamo così invischiati in questo modello da poter solo pagare pesantemente, e risalire sulla stessa scala, rischiando di cadere di nuovo?
Non crede Krugmann che l’economia ecosostenibile è partire dall’imitare l’autopoiesi cellulare di ogni sistema vivente? Che dovremmo conoscere e valorizzare in ogni territorio le risorse primarie su cui possiamo contare per sopravvivere: terre, acque, microclimi? Che ricerche,tecnologie e lavoro umano dovrebbero essere indirizzati all’autoproduzione di cibo, energie, case e scambi per relazionarsi solidarmente con altri territori ma solo per preservare assieme quelle risorse, con zero scarti?
Buongiorno
sono madre (ed unico genitore) di due ragazzi ancora minorenni.
Gli indicatori economici italiani sono tutti negativi (produzione, consumi, occupazione); il recente aiuto deciso nei confronti delle banche spagnole è a mio avviso inquietante. In un questo pesante clima le pongo 2 domande:
a) è ancora valida la scelta di fare studiare i figli fino alla laurea?
b) perchè non dovrei vendere i BTP a 10 anni(il mio piccolo risparmio)ed acquistare valuta straniera?
Se per ridare fiducia ai mercati il governo italiano compilasse una lista di beni dello stato, comprese aziende pubbliche e partecipazioni azionarie,e, con valida forma giridica, vincolasse questi beni a garanzia e successiva riduzione del debito pubblico, affidando poi la valorizzazione e vendita ad un ente ad hoc di persone svicolate da interesse di partito o da ideologie superate (italianità, aziende strategiche ecc…)si potrebbero realizzare sei settecento miliardi. Cosa ne pensa?
Caro Krugman,
lei sostiene che l’Europa, e comunque l’Italia, stanno percorrendo un cammino che non esita a definire suicida, attuando solo politiche rigoristiche di rispetto di bilancio, senza affrontare una politica di crescita.
Per restituire una speranza, cementare un sentire comune tra gli europei o gli italiani, e’ davvero così irrealistico trovare qualche settore in cui intervenire subito? antisismica, rischio idrogeologico , beni culturali, edilizia scolastica, trasporto pubblico etc
Il ciclo dell’Europa è definitivamente al tramonto per far posto al ciclo dell’Asia e dei paesi emergenti? Oppure è l’intero modello della crescita infinita in un pianeta dalle risorse limitate ad essere al tramonto, come crede Serge Latouche,fautore della descresita felice?
Egreio dott.Krugman Lei non crede che per uscire da questa crisi la quale se non si adotteranno misure Keynesiane al piu’ presto ci vedranno in ginocchio non solo come popolo europeo,ma credo che riguardi tutto il pianeta. La crisi e’ ancora viva e vegeta perche’ attualmente i Derivati sono per miliardi di dollari ancora in circolazione, in tutto il pianeta, e la loro potenza distruttrice e’ tenuta nascosta dalle lobby finanziarie che hanno la colpa di questa crisi. Con deferenti ossequi P.D
Vorrei chiedere al Dr Krugman se non rilevi similitudini tra la crisi attuale e quella europea del 300, dove i sovrani si indebitavano con le banche per mantenere eserciti molto costosi necessari a trovare sbocchi commerciali e assorbire la sovraproduzione, non smaltibile con i consumi interni. La pratica era infatti quella di produrre al minor costo in un feudo, e vendere al massimo prezzo in un altro mercato, impoverendo la popolazione e rendendola impossibilitata a comprare ciò che produceva
Salve, ho l’impressione che la complessità della nostra società generi problematiche sempre più inter-inter-connesse e che il suo continuo mutare sia molto più veloce della nostra capacità di adattamento ad essa. Quindi la “direzione” del nostro pianeta tenderà sempre più a non dipendere da quanto i singoli governi fanno o non fanno. Come disse Einstein “Solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima”.
Non vedo un bel futuro, Lei?
grazie
Giò Battista
Buongiorno,
ritene possibile implementare politiche economiche di ispirazione Keynesiana nei paesi sviluppati, dati gli elevatissimi livelli di debito/PIL?
Grazie mille
Michele Fassio
Gli eventi di questi anni hanno insegnato che le banche tendono a creare disastri spinte da speculazioni, per poi essere salvate dagli Stati, che a loro volta vengono rovinati dalle banche stesse.
Invece di continuare ad inondare queste banche di liquidità, lasciando tutto come prima, e distruggendo le democrazie, non si potrebbe creare un nuovo Glass-Steagall Act mondiale per impedire, finalmente, alle banche-deposito di “giocare al casinò della finanza” come fanno le banche d’affari?
Grazie
Vorrei chiederLe se è possibile trovare un modo per ridurre il costo del lavoro senza intaccare la retribuzione di base del lavoratore ?
buona sera
non crede che sia ormai necessario inventare una nuova economia, atteso che il sistema comunista è finito già adesso sta finendo quello capitalistico, così come aveva auspicato papa giovanni-paolo secondo. Ricorda per caso il sistema economico e sociale del film mission?
Grazie e buon lavoro
Dear Mr. Krugman,
many people say that if Greece quits Euro, the whole €-zone will be affected negatively. In your opinion, how much is this claim a puppet used by banks afraid of losing money because still invested in Greek State bonds?
Gentile Sig. Krugman,
molti dicono che se la Grecia esce dall’€, l’intera area € ne soffrirà. Secondo Lei, quanto quest’affermazione è un fantoccio usato dalle banche timorose di perdere soldi ancora investiti in titoli pubblici greci?
Nel contesto europeo,la BCE ha immesso liquidità mantenendo bassi i tassi di rifinanziamento per le banche nella speranza che queste finanzino l’economia reale.In realtà ciò non avviene,perchè le banche preferiscono acquistare titoli del debito pubblico,realizzando così guadagni dal differenziale dei tassi.
Così,la remunerazione del capitale è legata allo spread,il cui aumento ben sappiamo cosa provoca.Nel regime di austerità fiscale impostoci,come si rompe questo circolo vizioso e “ricrescere”?
Buongiorno,
vorrei porre due domande: “Perché nessun economista è sceso in piazza in qualità di Indignados a protestare contro la sporca politica delle banche(in particolar modo quelle americane)in investimenti, a dir poco rischiosi, per l’economia mondiale?” “Perché nessun economista dice nulla a riguardo delle centinaia di miliardi regalati a Bankia (e come essa a tante altre)anziché punirle per gli investimenti spericolati, stipendi astronomici e bonus che i managers percepiscono?”
Grazie
DA CASALINGA FARE I SALTI MORTALI E NON CONCLUDERE NULLA E DEPRIMENTE PER ME MA ANCHE PER L’ECONOMIA ITALIANA DALL’ENTRATA DELL’EURO 12 ANNI Fà SI E DIMEZZATO LO STIPENDIO.DA 3 4 ANNI SI E DIMINUITO L’ORARIO LAVORATIVO, DIMINUENDO DEL 20 30 %IL SALARIO MI PUò SPIEGARE SE AUMENTA BENZINA ACQUA LUCE GAS MEDICINALI SANITà IMU E IVA LO STATO COME PUò PENSARE CHE IO VIVA SOLO PER PAGARE LE TASSE:DIMMEZZARE CAMERA E SENATO E SPRECHI- TUTTI I POLITICI CORROTTI NON FAREBBE BENE ALL ECONOMIA DEL PAESE?
Secondo lei, l’Italia ha davvero fatto tutto il possibile per salvarsi? Davvero non si poteva fare meglio del piano di salvataggio di Monti & co.? Non è che ci si limitati ad applicare una volta di più il principio coniato da Quintino Sella del “paghi chi deve e non chi può”?
ma come si può pensare di crescere quando la maggior parte delle persone che lavorano hanno le paghe che non bastano a sostenere il costo della vita e in contemporanea i figli sono a casa disoccupati? La mia domanda è: “a chi giova tale situazione così paradossale?” quando il lavoro non viene pagato adeguatamente la società si trasforma e noi, andando avanti così, diventeremo un paese da terzo mondo. Tanti poveri e un piccolo gruppo di super ricchi. Inoltre saremo un paese di vecchi.
In Italia il peso della tassazione è molto sbilanciato verso il lavoro, gravando principalmente sulle aziende e sui dipendenti, rispetto ai patrimoni.
Oltre al grave squilibrio che causa direttamente, questa struttura della tassazione incentiva anche indirettamente il sommerso.
Esistono ragioni tecniche per cui non si bilanciano queste forti tasse sul lavoro con pesantissime imposizioni patrimoniali generalizzate (su mobili e immobili) che siano però *integralmente* deducibili dalle prime?
E’ possibile che la crisi attuale segni il capolinea del sistema capitalistico come lo abbiamo inteso finora?
Non solo una crescita illimitata in un mondo in cui le risorse sono limitate sembra una pericolosa illusione, ma forse i fondamenti stessi del sistema capitalistico stanno mostrando i loro limiti?
Grazie per l’attenzione
Carlo Sgarra
salve,
mi associo alla domanda di Tiziano Virgili e vorrei anche aggiungere se a livello politico internazionale si stia discutendo di un cambiamento del modello economico attuale
si parlerà seriamente di questo a rio+20?
Mi pare che gli economisti in fatto di previsioni ultimamente ne azzecchino gran poche, forse perche` l’arroganza di poter ridurre il mondo agli indici di borsa li rende ciechi?!
Egregio professore non crede che per uscire veramnete dalla crisi non sia più sufficiente la politica della liquidità monetaria, ma che sia giunto il momento di una rivoluzione culturale e sociale nel senso che va creato un modello di società occidentale in cui, fermo restando il meccanismo del libero mercato, vanno operate dallo Stato ridistribuzioni del reddito, e, dopo aver raggiunto un equilibrio di ricchezza tra cittadini, vanno messi sullo stesso piano funzionale salari e profitti?
Mr Krugman la politica di dare sempre più soldi alle banche come è avvenuto anche oggi, non porta a nulla di buono. Primo perchè le banche usano questi soldi per comprare titoli di stato, o fare altri investimenti. Mentre a piccoli e medi imprenditori vengono rifiutati dei prestiti che potrebbe risanare le loro aziede. Lei cosa ne pensa?
Ultima cosa, per quei paesi della zona euro è praticamente impossibile pagare il loro debito, non sarebbe meglio azzerare il debito e partire con nuove regole?
Dear Mr Krugman, don’t you think it is time to stop talking about simple, single-minded policies which clearly dont’t work any more, if they have ever worked? It seems to me that economics studies have gone very far in showing the limits of traditional macroeconomic theories. And still, governments and sovra-national institutions always limit their choices to a small range of simple, familiar, one-way recepies. When is this going to change?
Buon giorno. Premetto non di non avere altra preparazione in economia che il comune buon senso. Mi chiedo e le chiedo perche`e`tanto difficile capire che se non si puo` diporre di un reddito sufficiente non e`possibile acquistare alcunche` e che anche chi si sta ora arricchendo, se ll’economia reale si ferma, si trovera` alla fine con una montagna di cartaccia senza valore?
Non so negli altri Paesi, ma in Italia sono 50 anni che l’orario di lavoro è di 40 ore/settimanali.
Con le nuove tecnologie e questo mercato globalizzato, non pensa che la creazione di nuovi posti di lavoro passi anche attraverso una riduzione dell’orario di lavoro?
Buonasera Prof. Krugman,
secondo lei delle privatizzazioni in settori dove lo Stato si è rivelato inefficiente (come il trasporto ferroviario) e altre forme di ritirata del settore pubblico dalla vita economica del Paese porterebbero più a conseguenze positive, come l’immediata disponibilità per lo Stato di cash da reinvestire, o negative (problemi di disoccupazione cronica tra gli ex dipendenti pubblici, ad esempio)?
Cosa pensa della riforma del mercato del lavoro?
Grazie.
Gianluca Scopetta
Buona sera,
una Banca Centrale Europea indipendente ( tipo BCE Americana ) , e una gestione a livello mondiale più attenta e responsabile della finanza ( purtroppo oggi superspeculativa) attraverso l’imposizione di tasse ( esempio Tobin tax) da parte dei vari paesi, ci permetterebbe di abbassare la pressione fiscale e far ripartire i consumi, gli investimenti e aumentare il reddito ?
Grazie
Massimo Cupido
Secondo un economista di sinistra, Joseph Halevi, “Una qualsiasi ripresa probabilmente NON COMPORTERA’ una rinnovata dinamica dell’occupazione tradizionale bensì sarà di tipo precario ed in settori fluidi”. Per lui un’organizzazione come Fiom rappresenta solo alcuni rami del lavoro mentre per il resto andrà ed é in declino.
La mia domanda è se Mr. Krugman condivide la valutazione sulla nuova dinamica dell’occupazione e se sì come ritiene di governare un simile processo.
Grazie e cordiali saluti
Recessione continua, forse già depressione anche se non ci è dato sapere, pressione fiscale oltre il 50%, interessi sul debito pubblico 70 miliardi l’anno, austerità, nessuna politica di indirizzo per la crescita, partiti in ritirata, la finanza al governo degli Stati Sovrani : quanto tempo ci rimane ?
Cordialità
Giuseppe Pizzino
non capisco Obama che bacchetta gli europei. Se non sbaglio le banche (banche?) che hanno inventato la finanza creativa si trovano a Wall Street, e pure lui (che passa per l’uomo più potente del mondo) non può nulla contro le lobbies che ci spremono come limoni. Non mi sembra che abbia fatto molto per mettere il morso a questi filibustieri. Mi ricorda un certo Monti. Grande tecnico ed innovatore: taglio delle pensioni, più facili licenziamenti, più tasse : sulla casa e sulla benzina!
che novità!
Buona sera, vorrei porre al premio Nobel la seguente domanda:
Le cause dell’attuale crisi economica non potrebbero derivare maggiormente dalla saturazione del mercato dei prodotti reali?
Grazie
Canepa Carlo
Salve,
è possibile avere una crescita continua della produzione di
beni in una società dove il livello numerico della popolazione
è ormai stazionario?
Soprattutto, ha senso continuare a fondare l’economia sull’idea
di una crescita illimitata?
Grazie mille,
Tiziano Virgili
Uno dei maggiori problemi dell’Italia è il nero ed il sommerso,
sarebbe ipotizzabile abbolire l’uso del contante?