L’edicola di Corradino Mineo
21 / 6 / 2012 |
Il caso Lusi e la trattativa Stato - mafia al centro della rassegna stampa dei giornali di oggi
http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2012/06/rassegna-21062012.mp4
Commenti
6 Commenti
21 / 6 / 2012 |
Il caso Lusi e la trattativa Stato - mafia al centro della rassegna stampa dei giornali di oggi
http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2012/06/rassegna-21062012.mp4
6 Commenti
Caro direttore,
lo scorso 18 giugno l’Assessore ai diritti, trasparenza e sicurezza del Comune di Napoli, l’ex magistrato Giuseppe Narducci, si è dimesso dal suo incarico. Nella sua lettera di dimissioni Narducci ha denunciato una visione politica (da parte del sindaco Luigi De Magistris e di altri membri dell’Amministrazione Comunale) secondo la quale “i comportamenti illegali esistenti possono essere tollerati e accettati poiché sono comunque regolatori di equilibri del vivere civile e, senza di essi, si apre la strada al disordine sociale”, ha criticato “una concezione della politica regressiva e subalterna allo stato di cose presenti” e “una linea di assoluta continuità con vecchie logiche del passato”. A Narducci ha risposto il sindaco De Magistris che ha criticato “una politica declinata come intransigenza cieca e furioso formalismo, spesso accanendosi con i più deboli” e ha definito irrilevante il contributo fornito da Narducci all’azione amministrativa.
Lo scontro tra Narducci e De Magistris è la tragica riproposizione di diverse visioni dell’azione politica che si vive quotidianamente a Napoli e nel Mezzogiorno, il conflitto cioè tra chi vorrebbe far rispettare con fermezza la legalità e chi invece ritiene che i comportamenti illegali diffusi non possono essere combattuti frontalmente. Si pensi all’epico scontro che ci fa all’epoca della prima giunta Bassolino, negli anni Novanta, tra il Sindaco e Vezio De Lucia, un noto urbanista. Probabilmente quando si ripropone questo conflitto le ragioni non stanno tutte da una parte. Ma nel caso della disputa tra Narducci e De Magistris la bilancia sembra pendere dal lato di Narducci anche perché De Magistris ha dimostrato di avere veramente “una concezione della politica regressiva e subalterna allo stato di cose presenti” a Napoli in un’importante e assai emblematica occasione e cioè quando ha avallato, nello scorso settembre, la feudale cerimonia dello scioglimento del sangue di San Gennaro baciando la teca contenente il sangue.
Cordiali saluti
Franco Pelella - Pagani (SA)
Invitto direttore C. Mineo
dalle dichiarazioni di oggi dei quattro leader di Francia, Germania, Spagna, Italia, emerge preminente la volontà della Merkel di avere più controlli e più politica Europea, solo in questo caso la Germania potrà accettare di stornare i propri soldi per il rilancio della economia nella zona euro. Ciò vuol dire che per avere quell’uno % del bilancio europeo per attivare meccanismi di crescita gli stati debbo cedere più sovranità a Bruxelles. Per come vanno le cose amministrative qui da noi, non mi dispiacerebbe che ciò avvenga, chissà che un controllo esterno non riesca a tagliare le manine hai tanti ladri e farabutti che vivono immeritatamente hai piani alti della nostra società . Buon lavoro
Egregio Direttore, la seguo da anni perchè l’ho sempre ritenuta un professionista serio…Mi stupisce però di come si allinei anche la sua redazione quando viene deciso di non informare sul fatto che esistono percorsi alternativi di organizzazione che forse hanno ragioni molto nobili nella difesa dei lavoratori…OGGI SCIOPERO GENERALE DELL’AUTORGANIZZAZIONE SINDACALE, 2 MANIFESTAZIONI UNA A ROMA E L’ALTRA A MILANO. LA SUA REDAZIONE NON HA DETTO UN PAROLA.Trovo questo antidemodemocratico.
Saluti
Caro direttore, o si mette fine alle intercettazioni invasive, o si elimina l’obbligatorieta’ dell’azione penale.Cosa significa ipotesi di reato?C’e’ o non c’e'? Si fanno intercettazioni per cercare reati o creare reati?E poi mi spiegherebbe che caspita di reato il P.M. Ingoria ha tirato fuori?Il reato di trattativa! Mi spiace dirlo ma la magistratura va riformata come la politica.Le toghe non sono esenti del disastro italiano.
Buonasera direttore,
so benissiomo che correre sotto l’afa è dura, però Le assicuro, che ancor più arduo lavora in cantiere sotto l’afa; non è una critica a Lei. Ma con la crisi economica del momento, le sue parole mi hanno fatto ricordare le lagnanze dei professionisti della pedata, di come vengono trattati mediaticamente, poverini!A me fa rabbia.
La seguo sempre a Lei e al suo bellissimo canale, non molli.
Saluti
Enrico
Egregio direttore ho un solo breve commento domanda da fare a riguardo la politica e l’antipolitica in Italia: al di la di ogni caso di corruzione, di intercettazione tra i massimi organi dello stato e chicchessia dov’è finita la marmaglia fascista dopo la guerra e che fine ha fatto Portella della Ginestra? La ringrazio per la cortese attenzione e le porgo i miei saluti e la mia stima, Duilio