L’edicola di Corradino Mineo
26 / 6 / 2012 |
Il caso Lusi, il Consiglio europeo dei capi di stato e di governo in programma giovedì a Bruxelles, la riforma del lavoro e altro ancora nella rassegna stampa dei giornali di oggi…
http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2012/06/rassegna-26062012.mp4
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Caro direttore,
il giornalista-scrittore Corrado Stajano ha pubblicato alcuni giorni fa (La vittoria postuma di Basaglia; Corriere della Sera, 20/8/2012) una recensione della recente biografia di Franco Basaglia curata da Oreste Pivetta (Franco Basaglia, il dottore dei matti, Dalai editore, pp. 287, 17). Secondo Stajano la biografia di Pivetta é un appassionato racconto che ha per protagonista un intellettuale anomalo del Novecento che fino alla morte lottò con sereno coraggio in nome del progresso sociale e civile per la liberazione di uomini e donne chiusi in condizioni disumane nei manicomi. Per Stajano Basaglia non smise mai di credere nella forza del fare, motore del mondo, andò sempre avanti come poteva nonostante le denunce, i processi, gli oltraggi, gli ostacoli della burocrazia, del costume retrivo, della politica, anche quella di sinistra. In conclusione per lui si può dire che Franco Basaglia, con la sua grande passione, nonostante i conflitti, le polemiche, i tormenti, abbia vinto; le sue idee hanno cominciato a entrare nel porto della coscienza comune.
La riflessione di Corrado Stajano è solo parzialmente condivisibile. La mia opinione è che, riflettendo sulla vita di Basaglia, non è opportuno prendere in considerazione solo gli aspetti positivi del suo lavoro. Molto interessante, a questo proposito, è la riflessione sugli effetti della Legge 180/78 (a detta di tutti il grande successo di Basaglia) del dottor Antonino Calogero, direttore dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere; essa è contenuta all’interno di un libro scritto dalla parlamentare radicale Maria Antonietta Farina Coscioni (Matti in libertà. L’inganno della “Legge Basaglia”; Editori Internazionali Riuniti, Roma, 2011) Egli si è chiesto innanzitutto se la chiusura degli Ospedali Psichiatrici ha veramente portato dei benefici in miglioramenti assistenziali, in percorsi di cura, in riabilitazione, dei pazienti psichiatrici. Ma si è chiesto anche dove sono finiti i pazienti usciti dagli Ospedali Psichiatrici, senza che la società, le famiglie e i servizi fossero adeguatamente preparati alla loro presa in carico; invece le dimissioni di massa si sono dimostrate un grave boomerang per i pazienti stessi, le famiglie e la società; non poteva essere sufficiente un atto legislativo per risolvere un problema complesso, che era più di ordine culturale, scientifico e sociale.
Cordiali saluti
Franco Pelella – Pagani (SA)
RIF.DEL LAVORO
IL LAV.VA CONQUISTATO? Gli imprend/funzionari riconoscono la competenza/merito/passione ecc.?
Attualmente mi sembra che lo stato controlli l’idoneità dei cittadini in alcuni campi es.guida di automezzi,ma nulla invece per chi si propone alla guida di una comunità lavorativa.
Nessun controllo sulle capacità umane/intellettive utili a tutelare la società intera.Lo stato effettua solo contr.fiscali/previdenz.Oggi avere risorse economiche e creatività/idee penso non sia sufficiente
Ho visto casualmente l’intervista al magistrato ingroia ma non ho capito” E’ lui l’accusato nel caso Mafia -Stato”
Vedere come i vertici di quel partito politico che si fece chiamare “la margherita” si stanno difendendo dal “furto subito” é patetico. Come disse Crozza: ti rubano 20 milioni di euro e non te ne accorgi?…
Berlusca possibile ministro dell’economia: ci possiamo tagliare le vene gia’ adesso.
BERSANI: UNO DEI POCHI POLITICI LUCIDI CHE ABBIAMO IN PARLAMENTO.